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CURRICULUM VITAE



VIRGINIA ZANETTI

Virginia Zanetti nasce a Fiesole (Fi) nel 1981. Nel 2005 si laurea in pittura all’Accademia di Belle arti di Firenze con 110 e lode, realizzando un’intervista esclusiva all’artista sudafricana-olandese Marlene Dumas alla Biennale di Venezia.
Dal 2003 espone in varie mostre personali e collettive in tutta Italia.
Ha già avuto svariate pubblicazioni dei suoi lavori e numerose opere di Virginia Zanetti sono presenti in collezioni pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti.
Partendo dalla pittura il suo territorio di ricerca attraversa, con una processualità meditativa e sensuale, vari linguaggi come istallazioni multimediali e l' arte relazionale, secondo le esigenze della ricerca in atto.
Collabora a vari progetti:
Artefice, progetti di arte contemporanea,
Beat Brides gruppo elettronico di giovani artiste,
NAM, il processo diventa parte integrante del lavoro: l'incontro e lo scambio che precedono e permettono l'atto creativo sono l'aspetto fondamentale di una poetica che ribalta la dinamica-supremazia dell'ego.

STUDI

2009 maturità grafico-pubblicitaria, Istituto D’arte, Firenze
2007 Abilitazione COBASLID per la classe di concorso 28/A educazione artistica e disegno e storia dell’arte 25/A presso l’Accademia di belle arti di Firenze conseguita col voto di 60/60
2005 laurea in pittura presso Accademia di Belle Arti di Firenze conseguita col voto di 110/110 e lode presso la scuola del prof.A.Bimbi,
2000 maturità scientifica
2001-2005 Stage laboratoriali tenuti da R.Farinelli presso il centro d’arte contemporanea L. Pecci di Prato

FORMAZIONE

2011 Corso di aggiornamento di anatomia umana: nella storia, nella scienza, nell'arte a cura di ANISA
2010 workshop con Bianco-Valente a cura di dejavu, Accademia di Belle Arti- Palazzo re Enzo, Bologna
2009 workshop Manuale per autostoppisti dell'arte, a cura di Lorenzo Bruni, con Cesare Pietroiusti, coordinato da Vittoria Colini, Dryphoto arte contemporanea Prato e Art&Design Faculty Exhibition della Monash Univesity.
Workshop Cinemà N.I.C.E condotto da Federico Bondi, Ex Macelli, Prato.
2007 Stage d’introduzione metodologica tenuto da Riccardo Farinelli, sull’organizzazione del Centro d’arte contemporanea L. Pecci di Prato
 

MOSTRE PERSONALI

2011

Levitas Originae, a cura di Luca Gambacorti e Špela Zidar, Galleria Lato, Prato


2010

Anatemi dell’anima, a cura di Aurelio Colucci, S. Paolo della Croce, Firenze

2006
Tracce nella memoria, a cura di Saverio Tommasi, Cabina Teatrale, Firenze


2003

Presenze, a cura di Rossella Tesi, Astor cafè, p.za del Duomo, Firenze



MOSTRE COLLETTIVE

2010
E-ArtQuake, a cura di Magnitudo, videoistallazione, Carcere Borbonico di Avellino
L'AQUILA MUORE NELLE MACERIE DI DEMOCRAZIA, a cura di Fulvio Batacchi e Andrea Abati Dryphoto artecontemporanea, Palazzo Buonamici, Prato
BRAINSTORMING-CAMERA DI DECOMPRESSIONE PER SPETTATORI, istallazione ambientale, a cura di Bianco-Valente, Palazzo Re Enzo, Bologna

Cartefice, a cura di Artefice, Start Point, Accademia d Belle Arti, Firenze

Green Social Festival, a cura di Città Riciclante, Palazzo Re Enzo, Bologna

L’arte, il cosmo e la quarta dimensione, a cura di People&Freedom Communication e dall'Istituto Italiano Studi Tomistici, Università di Modena e Reggio Emilia, Modena


2009

Manuale per autostoppisti dell’arte, a cura di Lorenzo Bruni, Monash University, palazzo Vai, Prato
La Nuova Era, Palazzo Pretorio,a cura di Rossella Alberti, Certaldo, Firenze
ReciclArte, Festival della Creatività, Fortezza da Basso, Firenze
Idee in Vetrina, a cura di Officina Giovani, centro storico, Prato
Premio Internazionale Volturno Morani, Galleria Duchessa, Castello dei Pico, Mirandola, Modena
Happening Artefice, Estratto ad Arte, a cura di Artefice, Chiesa S.Monica, Firenze
Venere Biomeccanica, a cura di Natalia Bavar, Libreria La Citè, Firenze
ArtMotion, Presentazione video Amore non Amore, a cura di Luca Fornaciari, Fortezza da Basso, Firenze.
20 x 20 Terza edizione, Lineadarte, Napoli
Mostra Premio Tito Conti, Sala espositiva Accademia delle Arti e del Disegno, P.za S.Marco, Firenze

2008

L’ALTROSENSO.SCILLA. Esplorazioni creative al femminile. Videoistallazione. A cura di TestaccioLab di Roma, il Castello Ruffo di Scilla (RC)

Introspective, Convention Tatoo, Fortezza da Basso, Firenze





2006
Arie del Parco Dipinto, a cura di A.Bimbi e A. Gallo Parco Mediceo di Pratolino “La Locanda”, Villa Demidoff, Pratolino, Firenze
Arie del Parco Dipinto, , a cura di A.Bimbi e A. Gallo, Abbazia di San Galgano, Chiusino, Siena
Impressioni Cittadine, a cura di A.Bimbi e A. Gallo, Centro Asteria, Milano


2005
Gente e luoghi del Mugello: Studi di figurazione, a cura di A. Bimbi e G. Cordoni, Spedale S.Antonio, Villa Caruso, Lastra a Signa, Firenze
Per le vie del Mugello, , a cura di A. Bimbi e G. Cordoni, Convento di Bosco ai Frati, Villa di Cafaggiolo, Cappella del Castello di Trebbio, S.Piero a Sieve, Barberino del Mugello, Firenze


2004
L’arte 80 x 80, a cura di W.Bellini e J.Jenna, Ken’s art Gallery, Firenze
Stazione di confine, a cura del Fondo Giovani Artisti, Firenze
Giovani Artisti, a cura del Comune di Scandicci, Ginger-Zone, Scandicci, Fi
Gente e luoghi del Mugello:studi di figurazione, a cura di Adriano Bimbi e Giuseppe Cordoni,
Convento di bosco ai frati, Villa di Cafaggiolo, Cappella del Castello di Trebbio, S.Piero a Sieve, Barberino del Mugello
Gente e luoghi del Mugello:studi di figurazione, a cura di A. Bimbi e G. Cordoni Fondazione di Ca’La Ghironda, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Bologna



2003

Expo in progress, a cura del Network, Ex Meccanotessile, Firenze

Kairos, La virtualità dell’arte e la realtà dell’ immagine, , a cura di Tatiana Bazzichelli, Centro d’arte contemporanea Palazzo Piacentini, S.Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno

Segni del corpo, Corpi di segni, a cura di R.Alberti e G.Andreani, Tapiro Verde (Villa Orsini), Cascina Alta, Pisa






PREMI e CONCORSI




2009 Mostra Premio Tito Conti, Sala espositiva Accademia delle Arti e del Disegno, Poli Editore,2009, Firenze
2009 tra i finalisti per la sezione della Trasfigurazione di Cristo nel L’arte, il cosmo e la quarta dimensione, promossa da People&Freedom Communication e dall'Istituto Italiano Studi Tomistici, Università di Modena e Reggio Emilia, Modena
2006, vincitrice del 2° premio Concorso di pittura su S.Francesco, Forlì, Politiche giovanili
2003 selezionata per la collettiva L’arte 80 x 80, Ken’s Art Gallery, Firenze



PUBBLICAZIONI

Breve storia della curatela, Hans Ulrich Obrist, postmedia books, a cura di Gianni Romano, 2011
Start Point, Cartefice, Chiostro Accademia di Belle Arti, a cura di Gianni Pozzi, Susanna Ragionieri e Laura Vecere, Tipografia Bertelli, Firenze, 2010
Jazzato, Anatemi dell’anima, a cura di Aurelio Colucci, Tipografia Artistica Fiorentina, Firenze, 2010
La Pittura del sacro, Premio Internazionale Volturno Morani, a cura di Giuseppe Cordoni, Palazzo Dei Pico, GRAM-Digital, Pontedera, Mirandola, Modena, 2009
20 x 20 Terza edizione, Lineadarte, 2009,Napoli
Mostra Premio Tito Conti, Sala espositiva Accademia delle Arti e del Disegno, Poli Editore,2009, Firenze
Mercantia, La nuova Era, a cura di Alberto Masoni, Comune di Certaldo e Terzostudio, Tipografia Stilgrafica, Certaldo, 2009
Ichinen Sanzen, Lulu.com edizione, Virginia Zanetti, 2008
Arie del Parco Dipinto, Parco Mediceo di Pratolino , Villa Demidoff, Pratolino (FI) a cura di A.Bimbi e Fiorepubblicità, 2006, (FI)
Arie del Parco Dipinto, Abbazia di San Galgano, CHIUSDINO, a cura di A.Bimbi e Fiorepubblicità, 2006, (FI)
Impressioni Cittadine, Centro Asteria, Milano, 2006, a cura di Francesca A. Nicolini e Marta Brenna, 2006, Milano
Gente e luoghi del Mugello: Studi di figurazione, Spedale S.Antonio, Villa Caruso, Lastra a Signa (FI), Bandecchi & Vivaldi- Pontedere (PI), 2004
Per le vie del Mugello, a cura di Giuseppe Cordoni, Bandecchi & Vivaldi- Pontedere (PI),
2005
Gente e luoghi del Mugello : Studi di Figurazione, a cura di Giuseppe Cordoni, Barberino del Mugello, S.Piero a Sieve, Bandecchi & Vivaldi- Pontedere (PI), 2004
Segni del corpo, Corpi di Segni, Am News, Studi di ricerche di giovani artisti dell’Accademia, a cura di Rossella Alberti e Giusppe Andreani, luglio 2003
L’arte 80 x 80, Ken’s Art Gallery, Mint visual graphic design, Firenze, 2003




CRITICA

Levitas Originae (Leggerezza dell’origine)

I lavori di Virginia Zanetti appaiono davanti a noi come impronte di parti vitali in grado di creare e mantenere la vita. Il lavoro è basato sulla concentrazione, sull'immediatezza, l'osservazione, la pazienza, sulla proporzione, la composizione, l'equilibrio dei toni. La scelta di utilizzare l’acquerello come un’impronta permette all’artista di creare nel suo lavoro una doppia leggerezza: quella di origine, che è il leitmotive della ricerca artistica in questa serie, e quella della raffigurazione artistica formale. Gli acquarelli sembrano opere grafiche che hanno impresso sulla carta l’origine della vita. Cuore, organi interni e organi riproduttivi umani sono eguagliati ai semi e agli organi riproduttivi vegetali che appaiono sulla carta come precipitati, sottratti ai processi naturali, cristallizzati nell'acquerello ed estraniati dalla normale temporalità dei cicli naturali. Sono visioni di territori sensuali che portano con sè sia la nascita che la morte.

Ed è proprio la morte a giustificare l’apparente fragilità del lavoro dell’artista. La presentazione quasi scientifica di parti del corpo umano, soprattutto di organi come cuore e cervello,ci conduce al ricordo delle sepolture degli antichi Egizi che ponevano gli organi interni più importanti in appositi vasi messi accanto alla mummia. Erano convinti che sarebbero serviti ancora, che fossero eterni, così come lo è l’esistenza. La morte è solo un attimo di riposo, un attimo concesso ogni inverno anche alla vegetazione, solo per poi sbocciare, più forte di prima, all’arrivo della primavera. Si muore, ma Il ciclo vitale non si ferma mai, anche se restituisce la vita in forme diverse. Ed è questo fatto che rende naturale e completamente comprensibile allo spettatore il paragone tra corpo umano e mondo vegetale.

I lavori sembrano disegni di un libro di biologia o anatomia. La loro connessione concettuale con l’eterno ciclo vitale li fa diventare il ponte tra visibile e invisibile. Le opere descrivono le reti che pongono in relazione l'essere umano e le sue parti col mondo vegetale, animati dalla stessa energia. Raccontano un dialogo tra cosmo e microcosmo, tra la materia e l'energia che li sostiene.

Lo spazio della galleria, raccolto, diventerà quasi un luogo sacro di meditazione e sarà dilatato, attraverso i disegni installati, in visioni interiori di una vegetazione del corpo che dialoga con un'anatomia delle piante, cercando una simbiosi con lo spazio e il nostro tempo. Ricordandoci che abbiamo una nostra piccola parte nel ciclo vitale infinito, potremmo provare sentimenti vari che sfumano/ (con le sfumature)dall’ottimismo alla malinconia.



Špela Zidar

Il corpo come luogo di memoria

L’opera prende in esame un secondo cervello (la pancia) come possibile sede della memoria del corpo. L’idea di un secondo cervello non è da trascurare, le neuroscienze, che studiano il cervello e la mente, e quindi la complessa relazione tra processi cognitivi ed emotivi, tra corpo e mente, ci fanno sempre più pensare a un corpo diffusamente in connessione con la mente. Non solo la pancia, ma tutto il corpo è in connessione con la mente: ricordo ad esempio lo studio delle emozioni della biologa Candace B. Pert , che ci fa sospettare l’esistenza di un “cervello mobile”, radicato in tutto il corpo. Sempre più difficile pensare di poter separare la mente (anche solo l’idea della mente) dal corpo, il che ci fa sospettare che la principale terra di conquista oggi non sia tanto la mente, quanto il corpo. E la sua memoria. Questa opera si colloca in sede di questa mostra quale rappresentazione della memoria collettiva, il punto di partenza, lo stimolo per la genesi di una nuova prospettiva di vita. Questa è la responsabilità dell’artista: raccogliere nella sua pancia la somma delle identità, diventare punto d’incontro per la creazione della memoria collettiva, generare al di là degli orizzonti fin’ora esplorati, che si stagli al di là degli ostacoli, e che origini dalla spinta di nuovi sogni, speranze visuali.

Manuela Tempestini, scheda critica per la Collettiva Manuale per autostoppisti dell’arte, a cura di Lorenzo Bruni, Monash University, palazzo Vai, Prato


CONTATTI


VIRGINIA ZANETTI

via Chianesi 18 50018, Scandicci, Firenze
Tel.055256187
Cell.3392444366
Sito web http://www.virginia-zanetti.com
e-mail: virgyromeo@yahoo.it
info@virginia-zanetti.com



GALLERIE

Galleria Tornabuoni, Borgo San Jacopo, 53/r, Firenze
tel e fax: 055 284720
www.galleriatornabuoni.com
info@galleriatornabuoni.it

Meri Marini e Piergiorgio Fornello, Die Mauer, via Pomeria 71, Prato

tel. 3409164407 - 3482493640

www.diemauer.it
meri@diemauer.it

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Location
florence, Toscany, Italy
Website
http://www.virginia-zanetti.com
Education
Titolo di studio: maturit scientifica, laurea in pittura presso Accademia di Belle Arti di Firenze eseguita col voto di 110 e lode presso la scuola del prof.A.Bimbi. ha conseguito labilitazioneper insegnare COBASLID per la classe di concorso 28/A educazione artistica e 25/A disegno e storia dellarte presso lAccademia di belle arti di Firenze conseguita col voto di 60/60. Attualmente insegna e svolge la sua professione artistica a Firenze.
MOSTRE

2003: - Personale: - Presenze, Astor caf, p.za del Duomo (FI), a cura di Rossella Tesi

- Personale Presenze, 3 edizione di Convivia , Bibbona (LI)

- Collettiva: Expo in progress, ex meccanotessile(FI)

- Collettiva con i Venerantj Kairos, la virtualit dellarte e la realt dell immagine, centro darte contemporanea Palazzo Piacentini, S.Benedetto del Tronto (AP), a cura di T.Bazzichelli

- Collettiva Segni del corpo, Corpi di segni, Tapiro Verde (Villa Orsini), Cascina Alta (PI), a cura di R.Alberti e G.Andreani

- Collettiva Bohemien, Bistrot, Elettro+, (FI)

2004:
- Collettiva: Larte 80 x 80,Kens art gallery, Firenze, a cura di W.Bellini e J.Jenna

- Collettiva Stazione di confine, Firenze, a cura del Fondo
Giovani Artisti

- Collettiva Giovani Artisti, Informagiovani, Scandicci, Fi
a cura dellInformagiovani di Scandicci

- Collettiva Gente e luoghi del Mugello:studi di figurazione
Convento di bosco ai frati, Villa di Cafaggiolo, Cappella del Castello di Trebbio, S.Piero a Sieve, Barberino del Mugello, a cura di Adriano Bimbi e Giuseppe Cordoni
- Collettiva Gente e luoghi del Mugello:studi di figurazione Fondazione di CaLa Ghironda, Museo dArte Moderna e Contemporanea, Bologna, a cura di A. Bimbi e G. Cordoni



2005:

-collettiva: Gente e luoghi del Mugello: Studi di figurazione, Spedale S.Antonio, Villa Caruso, Lastra a Signa (FI), a cura di A. Bimbi e G. Cordoni
- Collettiva: Per le vie del Mugello Convento di Bosco ai Frati, Villa di Cafaggiolo, Cappella del Castello di Trebbio, S.Piero a Sieve, Barberino del Mugello (FI).

2006:

- Collettiva: Arie del Parco Dipinto, Parco Mediceo di Pratolino La Locanda, Villa Demidoff, Pratolino (FI) a cura di A.Bimbi
e A. Gallo
- Personale: Tracce nella memoria, a cura di Virginia Zanetti e di Saverio Tommasi, Cabina Teatrale, (FI)

-Collettiva Arie del Parco Dipinto, Abbazia di San Galgano, CHIUSDINO, a cura di A.Bimbi e A. Gallo
-
-Collettiva Impressioni Cittadine, Centro Asteria, Milano, 2006, a cura di Francesca A. Nicolini e Marta Brenna

CONCORSI:

ottobre 2006, vincitrice del 2 premio Concorso di pittura su S.Francesco, Forl, Politiche giovanili



PUBBLICAZIONI:


-Segni del corpo, Corpi di Segni, Am News, Studi di ricerche di giovani artisti dellAccademia, a cura di Rossella Alberti e Giusppe Andreani, luglio 2003

-Larte 80 x 80, Kens Art Gallery, Mint visual graphic design, Firenze, 2003

- Gente e luoghi del Mugello : Studi di Figurazione, a cura di Giuseppe Cordoni, Barberino del Mugello, S.Piero a Sieve, Bandecchi & Vivaldi- Pontedere (PI), 2004

-Gente e luoghi del Mugello: Studi di figurazione, Spedale S.Antonio, Villa Caruso, Lastra a Signa (FI), , Bandecchi & Vivaldi- Pontedere (PI), 2004

-Tesi di laurea: Marlene Dumas, scritta, impaginata e prodotta da Virginia Zanetti, Firenze, 2005

-Frammenti fra le lenzuola, catalogo ideato, impaginato e prodotto da Virginia Zanetti, Firenze, 2005

- Per le vie del Mugello, a cura di Giuseppe Cordoni, Bandecchi & Vivaldi- Pontedere (PI),
2005

- Arie del Parco Dipinto, Parco Mediceo di Pratolino , Villa Demidoff, Pratolino (FI) a cura di A.Bimbi e Fiorepubblicit, 2006, (FI)


-Arie del Parco Dipinto, Abbazia di San Galgano, CHIUSDINO, a cura di A.Bimbi e Fiorepubblicit, 2006, (FI)

-Impressioni Cittadine, Centro Asteria, Milano, 2006, a cura di Francesca A. Nicolini e Marta Brenna, 2006, Milano

CRITICA

..La ricerca di Virginia Zanetti apre il corpo allimmagine sindonica, quasi a voler riproporre con tanta e tale intensit lo stesso spessore materiale del corpo, da fingere il suo avvolgimento in un sudario, per rendere limpronta reale di un corpo scomparso, i cui segni evanesecenti si sfocano assorbiti dallordito della stoffa intrisa di umori organici.

Critica di Giuseppe Andreani, pubblicata nel catalogo della Collettiva Segni del Corpo/Corpi di segni, 2003

La memoria dei volti che si amano

Non dinnanzi a lei si direbbe che abbiano posato queste intense e delicate figure di Virgilia Zanetti, ma che invece sia stata la sua memoria a fotografarle in un istante che svelava, improvvisamente, una qualche loro psicologica verit. Per poi portarsele dentro per meglio cercar di comprenderle, avvertendo verso di esse un'inspiegabile affinit e simpatia, come spesso ci capita
con i volti di cui ci innamora. Cos si sedimentano nel cuore, in un modo indelebile e cangiante. E questa giovane artista, impulsiva e passionale, ossessionata e innamorata di questa loro presenza dentro di s, come d'istinto cerca di evocarle, si rende conto che a riaffiorar sulla tela altro non che un' eco soffusa del loro esistere: nient' altro che la sindone dolcissima dell'umano
che stato condiviso. Come allora, delicatamente, gli sfumati dell' olio acquerellato intervengono, come balsami amorevoli, a mitigare la malinconia. Di un bambino perplesso perch solo; o di un uomo esitante perch ormai troppo deluso, o di una donna che fuma inseguendo un suo sogno smarrito. Cos, poeticamente, questa loro sofferenza ci risulta salvata e alleggerita.

Critica di Giuseppe Cordoni, pubblicata nel catalogo della Collettiva Gente e Luoghi del Mugello, 2004

Ha visto in un alone delicato Stemperarsi ogni immagine crudele

Non la ripresa diretta del mondo che ci circonda, quanto piuttosto ci che rimane del suo precipitato, passando attraverso il filtro di una memoria amorosa. Questo, e non altro, l'essenziale del visto e del vissuto che, sempre, in lei tende a farsi tenerissima evocazione. Anche qui. sapientemente, gli sfumati dell'olio acquerellato smorzano la presenza dei soggetti. aureolandola, rendendola sospesa in uno spazio senza fondo, quasi improbabile o comunque legata alla labilit d'ogni nostro ricordare (Il crepuscolo dei colombi). V' un carattere assai meditativo in questo uniformarsi del colore che tende ad attenuare ogni contrasto, ogni grido che sale da fuori. ogni rumore del mondo.

Critica di Giuseppe Cordoni, pubblicata nel catalogo della Collettiva Per le vie del Mugello, 2005


Si ringrazia Virginia Zanetti che con la sua particolare sensibilit pittorica si resa disponibile per realizzare i ritratti di tutte le artiste-amiche partecipanti a questa mostra riuscendo a tradurre la personalit di ognuna di loro.

Adriano Bimbi, pubblicato nel catalogo della Collettiva Arie del parco dipinto, 2006, Parco Mediceo di Pratolino, Firenze

La citt .. un grande palcoscenico, le cui luci si accendono grazie allentrata in scena degli attori.

Virginia Zanetti intende la citt come spazio in cui le persone vivono e lavorano, ma soprattutto la identifica con le persone stesse. Pensare alla realt cittadina, per lei pensare ai suoi abitanti, alle loro storie, al loro essere legati luno allaltro pur essendo diversi.
Le Istallazioni Citt, con il loro modulo che si ripeteva sempre variato, sono puzzle colorati che mostrano i volti della citt: i giovani del centro sociale vivono accanto al professore in pensione, al macellaio, alla madre e allo studente, ognuno dotato della propria specificit. Tutti, per, sono uniti dal filo sottile costituito da u luogo, unn ambiente che la realt urbana.

Francesca A. Nicolini, Marta Brenna, pubblicato nel catalogo della Collettiva Impressioni Cittadine, Centro Asteria, Milano, 2006

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