Nasce a Palermo il 24.02.1965, dove si laurea in architettura nel 1991 ed esercita la professione nell’ambito della progettazione architettonica, urbanistica e design d'arredi; nel 2001 consegue l’abilitazione all’insegnamento di storia dell’arte e disegno.
e-mail: marioleonardi@fastwebnet.it
Da ragazzo realizza a matita, su cartoncino, opere astratte su temi onirici e simbolici con forti accostamenti cromatici. Attratto sempre dal disegno, più tardi, si avvicina ad una ricerca sulla rappresentazione, non solo tecnica-architettonica ma anche figurativa in genere, indagando su una visione quasi “fotografica” della realtà. Soltanto a partire dal 2006 si accosta alla pittura, realizzando il primo dipinto su tavola di legno.
Partendo da una sperimentazione sugli elementi della natura e astraendoli con il colore e la sua materia, la superficie delle tavole è riempita di colore piatto e bidimensionale, un’onda cromatica che tutto assimila, consentendo alla diffusione del flusso di vernice di creare un’immagine. I solchi, le scabrosità, gli strati, le tensioni che ne scaturiscono sono in contrasto con la ricerca della luce, della trasparenza, della quiete e contemporaneamente un’apertura verso il trascendente. I colori forti, spesso primari, sono stesi sulle tavole diventandone l’aspetto centrale, un’esplosione sulla loro libertà. La sperimentazione è sempre presente, accompagnata dalla contrapposizione dell’intero al frammento.
Nell’ultima serie di opere, intitolata “La Città e Oltre”, lo spazio urbano rappresenta un pretesto per indagare l’animo umano, le sensazioni che intercorrono con gli elementi della natura e le loro metamorfosi. Contemporaneamente appare una costruzione dello spazio per masse e piani, utilizzando varie tipologie di rappresentazione.
……,Van Goog e Klee, De Kooning e Sironi, Sant’Elia e De Chirico,……………………………..
Mi capita, sempre, quando guardo i lavori di Mario di doverli toccare, di volere capire se i rossi sono terra, Terra e Carne, carne come il volto di mia Madre.
Terra – Aria – Acqua – Fuoco – Luce - Tempo, come chicchi di una melagrana, unico frutto, unico luogo.
Luogo delle tensioni calme, luogo dell’innocenza, dell’innocenza degli uomini, dell’innocenza di Dio.
Luogo, nell’attimo prima del furore, prima dell’odio, prima dell’amore.
Luogo nell’attimo prima della colpa.
Luogo non rappresentato ma trovato, trovato con la mente e con il cuore.
Luogo dell’anima, trovato con le mani e i ferri del mestiere, mestiere e passione di architetto e giovane artista.
Benedetto Montenegro …Read More