Carlo Maniero
Carlo Maniero

About

We kill the world

What are we made? Things, thoughts, ... and the time is it?
Life of everyone, the prerogative of being, a moment of transition,
exists and where every moment quickly become old.
The clock is ticking inexorably dragging joys and follies of humanity.
Painters of our actions, what
say, see, feel, contemplating life.
Identify with something, someone, be the discipline
opposite of what we really are.
The exaltation, insane, something 'unintelligible, the adrenaline
blinds my sight, i find me different, far away from you.
A wolf that wanders in winter landscapes, where there is freedom, or
inside the head of an eagle, to study the world from above, where everything seems
just immense,
is just the fact that you are special things, the heart and mind,
tools necessary to be able to understand.
In a barrel of wine for a lifetime, get drunk without the time
steps, concentrating everything in a single instant, insanity determines the beginning and end of
what we are.
Mad is the desire to exchange our existence
forgetting your train of thought, death always waiting.
Everything seems perfect and simple, becoming different in a moment,
taste of dust, find ourselves a different skin, beautiful,
smooth, perfect.
Touch someone, love embarrassing mistake, the blood has
tastes like sugar, .... I remember smells of talcun powder, get us on cherries
that spring.
Pure adrenaline all the flavor that ended abruptly, sugar,
talcum powder and cherries,
sensations that regulate everything, but everything is nearby, it feels more and more
intrusive, haunts us.
We set to count, time, love, life, whenever we
are left to fuck shit stuff, in exchange for a bit of joy.
With a finger can touch the sky, but we still lack
time, happiness hidden in fear of growing up, time is the only way to propose
just something ugly or nice, at least the truth never stands in the middle but
leans slightly to one side.







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Location
padova, Italy
Website
http://www.flickr.com/photos/carlomaniero/
http://www.behance.net/carlomaniero
http://www.youtube.com
Work
Uccidiamo il mondo

1-L'inizio

Di cosa siamo fatti? Cose, pensieri, ... e il tempo che cos'è?

Vita d'ognuno, prerogativa dell'essere, passaggio di un istante,

dove ogni momento esiste e diventa già vecchio.

Il tempo passa inesorabile trascinandosi follie e gioie dell’umanità.

Pittori delle nostre azioni , quello che

diciamo, vediamo,sentiamo; contemplazione della vita.

Immedesimarsi in qualcosa, in qualcuno, disciplina di essere il

contrario di quello che in realtà siamo.

L'esaltazione del pazzo, qualcosa d' incomprensibile, l'adrenalina che ti

acceca la vista, ti ritrovi diverso, lontano dal tuo vero essere.

Un lupo che vaga in paesaggi invernali, dove esiste la libertà, o

dentro la testa di un aquila, studiare il mondo dal di sopra, dove tutto appare

immenso e giusto, particolarmente a posto;

é solo il fatto che tu sei particolari cose, cuore e mente,

strumenti indispensabili per riuscire a capire.

Dentro una botte di vino per tutta la vita, ubriacarsi senza che il tempo

passi, concentrare tutto in un solo istante, la pazzia determina inizio e fine di

quello che siamo.

Diventare pazzi è il desiderio , barattare la nostra esistenza

dimenticando il filo logico, la morte sempre la ad aspettare.

Tutto ci appare perfetto e semplice, diventando diversi in un solo attimo,

sapore di polvere , ritrovarci una pelle diversa, bella,

liscia, perfetta.

Toccare qualcuno, amore imbarazzante equivoco, il sangue ha il

sapore dello zucchero, .... ricordo di profumi di borotalco, tirarci addosso ciliegie di

quella primavera.

Adrenalina pura il sapore che finì tutto all'improvviso: lo zucchero, il

borotalco e le ciliegie,

sensazioni che regolano il tutto, ma il tutto è qui vicino, lo si sente sempre più

invadente, ci perseguita.

Ci regoliamo a contare, il tempo, l'amore, la vita, tutte le volte che ci

siamo lasciati fottere da roba di merda, in cambio di un ritaglio di gioia.

Con un dito possiamo toccare il cielo, ma ci manca ancora del

tempo, felicità nascoste nella paura di crescere, il tempo è solo la maniera di proporre

qualcosa di orrendo o giusto, perlomeno la verità non sta mai nel mezzo ma

pende solo leggermente da una parte.















2-Un giorno

Con il colore mi farei il bagno , lo farei con te bambola, strofinarci come bestie in calore:

fantastico, fantastico a buttarti addosso colori umidi di folle desiderio.

Così un giorno comprai i colori, non sapevo proprio cosa andassi incontro,

probabilmente il conto in ferramenta s'ingrandì di lì a poco, così immerso fra barattoli

colorati mi godevo il pomeriggio, in attesa di qualcosa di veloce.

La velocità è l'arma del lupo, arma di sopravvivenza, dove tutto gira e non

si ferma mai, uomo proprio non ci si può fermare.

Incominciai a schizzare per aria come un anfetamina gialla, il colore del

pazzo, i colori cominciavano a mescolarsi, così capii da dove cominciava il

tutto.

Guardare il colore che cola passai molti di quei pomeriggi d'estate, il caldo

ti entra nella pelle, sudi, il colore tutto travolge e si porta via; l'arte

ti scorre di fronte, ma tu non sai afferrarla, è troppo veloce, ti scivola via

sempre.

Esaltazione dei grandi geni, maledetti da vivi e glorificati da morti, musica

e letteratura, fondamenti del piacere con l'arte condimento finale,

il tutto straordinariamente somigliante alle droghe, che dopo essere passate lasciano

sempre polveri gialle.

Pittori, musicisti, poeti, un branco di viziosi esaltati fuori di testa, questa è

la verità: i peggiori sono i perbenisti poi vengono i ladri di bambini, poi tutto

il resto di quel poco che ci è rimasto ancora.

Polvere di stelle che null'altro ha, che l'inesistente tempo del sé, si porta

lontano i sogni della poesia di un amore vero, restato troppo breve,

esistenze veloci che si consumarono in un attimo.

Vite alla ricerca del limite, il genio tradotto con i segni del tempo

giudice imparziale, bastava solo un attimo cambiare il destino di tutti.

Sto a dialogare con te, ti sento vicina, forse è solo vicinanza di romanzi

diversi, determinante è la regola che tutto finisce: l'esistenza si trasforma nel

diventare il nulla senza senso ne tempo; ricordo dei tuoi i baci, carezze di

mezz'estate che il profumo del fieno si portava lontano.

Il senso delle parole dove tutto è cominciato, groviglio di tempi lontani dove i

nonni sono ormai sepolti e dimenticati da tutti: avere un senso le parole lo

portano appresso, come un carico di responsabilità mai esplicate.

Parole assetate d'identità persa con la fine dell'infanzia, pezzo di tempo nella

vita dove corri da lupo, libero e felice.

Poi arriva un giorno che i colori t'accerchiano, ti stritolano, vorresti tornare

piccino e averli ancora vicino ,ma ora sono diversi, troppo lontani, cerchi di

riprenderli ma vedi solo il tutto che confonde, divide, forse si è alleato con il

tempo che non si ferma mai.

Vorresti sapere se avrai ancora amore o disperazione, felicità o disgusto,

tutto si consuma in fretta, non hai più tempo d'aspettare ti tocca correre.

Che senso abbiano i colori, se n'esisterebbero di nuovi, mai visti, che senso

avrebbe la vita se non esistesse qualcos'altro oltre tutto quello che possiamo

vedere; i colori ti rincorrono, dove stai scappando uomo?

Senza di loro saresti costretto a vagare a zonzo per sempre, senza meta precisa,

come un cieco senza nessuno completamente solo.

Decifrare cosa siamo: spazio e tempo, armonia del destino, come un colore che

danza, si leva in volo e forma un istante che sarà per sempre.





3-Polvere gialla

Ho assunto le mie responsabilità, non posso continuare con lei, ma lei è così

bella e pura, non posso più farne a meno, ma la debbo smettere, la debbo

lasciare per sempre.

Un amore per sempre, ma è arrivato il momento è meglio

troncare, smettere di cercare: una fanciulla vestita di polvere,

che posso toccare quando ne ho voglia, a patto di non ritrovarmi roba di

merda.

L'amore che provo fa parte di un cammino duro e difficile, sono innamorato,

potrei buttare la vita stessa, ma è sempre così alla fine, resta che un pezzo

di tempo, lei si è portato via tutto, solo l' ultimo pezzo di strada da percorrere

solo.

L'inizio fu la perdita di tutto, non avevo mai conosciuto nulla di così

sconvolgente e magico,

qualcosa che ti portava fuori da qualsiasi realtà conosciuta prima.

Il mio essere si sdoppiò, conobbi un'essenza diversa, d'altri tempi e modi, non

il solito mondo sconsolato, senza motivi per vivere diversamente.

Iniziai una nuova scuola di vita, una fanciulla dagli occhi di ghiaccio mi aveva

stregato, non mi mollava solo un attimo, vivevo solo per lei.

Una guerra fratricida, il rosso si avventò sul giallo: non si trattò di uno scontro,

ma semplicemente di una carneficina, il cui odore andò avanti per giorni e

giorni.

Non si salvò nessuno dei due.Poi accadde l'inevitabile, la battaglia fra il nero e

il blu, anche lì non si salvò quasi nessuno, solo il nero ebbe che pochi unici

superstiti.

Dì li a poco i colori ricominciarono a confondersi, rimanendo solo il nero a

punteggiare un enorme tela bianca.

La storia non finì perché c'è sempre qualcosa che arriva dal di sotto, come un

seme perduto , rinacque una nuova voglia di cercare , rinacquero nuovi

colori per ricominciare anche senza di lei.

Il tutto tacque almeno per un po' ,i colori riacquistarono la fiducia nel mondo,

non si poteva pretendere una nuova vita, ma si poteva ricominciare a contare.

Sognare di un colore perfetto senza sfumature, così intenso da commuovere

l'anima, potesse il sogno cancellarne il proprio io, manovrandolo che si

potesse confondere fra il cielo e il mare.

Il sogno condusse alla perfezione di un arte lontana, somiglianza di qualcosa di

grande e bello: fu solo merito dei colori, la bellezza risuonò dentro a

regolare la felicità.

Felicità ritrovate, perché il tempo avaro che sia, non è solo un istante che si

porta via il momento, ma che si porta appresso anche i ricordi.























4-Le parole

Le parole iniziarono il loro tortuoso percorso, spiegando la logica dei tempi nei

verbi: si tramava perché restasse un pezzo di carta anche dopo un passato

dimenticato.

La voce la si porta via il vento, discorsi restano piccini e vaghi,

senza senso, complicità dell'effimero, soggetto poco onesto che conosciamo tutti.

Parole che si possono tradurre in mille lingue, distanza fra popoli diversi,

il risultato forse è la guerra; difficile sperare che non esista, è

sempre assieme alla morte, si presentano in compagnia, cagne rognose

abbandonate a marcire.

Veniamo dall'amore delle nostre madri, l'uomo senza saperlo rincorre sempre

posti felici, se la felicità andasse d'accordo con la pace!

Il problema dirsi sta nel fatto che l'uomo non differisce molto

dal lupo, deve azzannare per sopravvivere, il sapore del sangue,

qualcosa di sublime.

Lontano da tutti possiamo farcela, l'individualità della morte ci consente ad

essere soli, viviamo assieme ma in mondi diversi; vicinanza paradosso della

vulnerabilità nelle foglie d'autunno che si staccano adando colorare di

umido il mondo.

Il tutto generò una forma di sfera, l'universo a pretendere enormi palloni,

un dio ci guarda da mille posti nell'universo, costantemente gira

sopra le nostre teste.

Un solo dio per regolare stagioni e sentimenti,saremo costretti

parlare un'unica lingua, questo potrebbe essere l'unico modo per eliminare il

tutto, principio e fine di ogni cosa.

Religioni divisioni dei popoli, troppo facile sarebbe scegliere

quella che fa per noi; l'esser nati a posto, con la ragione dalla nostra parte, guerre

portate avanti solo perché esiste il diverso.

Diversità, scusa di verità, gioco di parole, motivo di spiegare al

tempo a ricordare la regola che esistono pelli diverse; odore che perseguita

la razza che nostra madre ci ha partoriti.

L'amore esiste nell' anima di tutti, non potrebbe essere diversamente, non

saremo qui senza un qualcosa dovuta dal divino; accoppiamento,

atto estremo di poter avere il predominio sul tempo, nascita e morte, romanzo

costellato di sfere.

L'amore ci guarda , è un buon segno, non si avvicina perché non si

fida, dalla sua il fatto del piacere, noi abbiamo l'individualità del nostro io.

Potremmo fare amicizia , assieme potremmo essere felici, difficile

sapere se potrebbe essere la cosa giusta, per il momento

continuiamo solo a guardarci da lontano.

Paura che esisti il nulla senza di te, conosco un modo per esserne certo:

provare se l'amore possa valicare il tempo delle nostre esistenze,

sapere se durerà qualcosa per sempre di noi due.

Vano desiderio di possedere una sfera di cristallo: prevedere il futuro non

condivide il senso del nostro amore, ci dobbiamo amare anche senza la

speranza dell'immortale, ormai perduta da tempo.











5-La partita

Il colore colava nei miei sentimenti, non potevo perdere la partita, i barattoli

diventavano secchi con l'aiuto del caldo, ma venne per me il giorno

straordinario, la velocità si espresse a favore, seppi allora cosa volesse dire

annullare il tutto.

Rapidamente conclusi l'opera, con la nuova tecnica che permetteva di

diventare come il colore, libero e fluido; un mondo nuovo

completamente sconosciuto.

Nei colori le emozioni, negli odori sensazioni, nei suoni sogni

che al tramonto prendono forma, creando un identità che per ognuno è la

sicurezza del domani,

nuove tonalità, sensazioni emozionanti ,speranza nell'inaspettato.

Le cose nel cassetto sono sempre messe a caso, nel sacchetto che c'è toccato

a volte peschiamo bene, il numero vincente ci appartiene, c'è lo coccoliamo

in tasca,

così ci commiseriamo delle disgrazie altrui senza pensare che la fortuna

potrebbe girare all'improvviso, sbagliando proprio il nostro numero.

Fortune e disgrazie dei nostri giorni, ci passano appresso sfiorandoci, a

volte ci si attacca la iella al posto di qualcosa di più ragionevole: nei migliore

dei casi stai un po' male, ma ti puoi sempre consolare che te la potresti passare

ancora peggio.

Consolazione di bambini che piangono per qualcosa di perduto, schiamazzi

di ragazzi in calore, ragionevolezza della mia vita in forse; la strada conduce

all'imbarazzante filosofia del tutto, non è ancora molto per comprendere, ma è

meglio che cominci a correre uomo.





















































6-Il sogno

La pazzia nelle parole che quando le mischi stridono di necessità a

comprendere perché non sei rimasta con me, dapprima c'era ordine nei verbi,

passato futuro e presente gemelli siamesi, ma la genesi nel nostro cervello

invertì il corso degli eventi.

Distruzione delle cose, inizio di un nuovo corso, nostra polvere per

dar da mangiare ai figli, il tempo troppo breve perché si possa sperare ancora,

fine inizio di metamorfosi: parole che confondono fanno perdere il

senno.

Analisi logica di un discorso dove non ti rivedrò mai più innamorata, quel

sorriso sincero, che illuminava anche il più triste degli uomini; ho perduto per

sempre il senso di felicità,

arrivata troppo in fretta, tutto sommato almeno ho provato cosa vuol

dire non preoccuparsi del nulla.

Fantasia di cose che abbiamo dentro la testa, cara non puoi capire quanto

ti ho amato e maledetto, profanazione di amore che si traduce in odio, ma

non dobbiamo temere il tutto, anche se è come un ombra che ci segue sempre.

Il tutto ci manovra, colori a fare gli interpreti nel corso delle

stagioni, un dio sfera decide il tempo intrecciando destini

d'esistenze umane, dove a volte purtroppo c'è un cartello con scritto ''vendesi''

La felicità che colore potrà mai avere, si potesse distinguere le tonalità dei

nostri pensieri, una tale vitalità artistica, per finir addormentati a

sognare d'essere condannati per sempre in un luna park, dove una cicciona

serve palle colorate, per tirarle addosso a barattoli vuoti.

Ci svegliamo, il sogno svanisce, la realtà ritorna, momento dove un

sapore diverso era a portata di mano; non vogliamo ricordare è troppo difficile,

le belle cose sfuggono adornate di fiori notturni, dove tutto profuma

d'incomprensibile tristezza.















































7-L'anima

La sorpresa di incontrare la propria anima, vederla amica, che mi

Sorrida; ma di che colore sarà mai la mia anima?

Incrocio di tempo e spazio, attaccati a qualcosa di eterno che

non si conosce, e forse è come parlare ad uno sconosciuto.

Quante vite avrò cambiato, vestito di seconda mano adoperato da tutti mai

conosciuti prima , alla fine resterà solo lei, le scaricherò addosso tutta la mia

vita, l'essenza di quello che sono stato.

Anima mistero di quello che siamo stati un tempo, uno specchio che si scompone, il passato i pezzi del corpo, la nostra vita trascorsa.

Dobbiamo fare qualcosa assieme, è necessario che tu mi segua, mi vieni

appresso, forse vuoi strangolarmi, siamo cominciati bene e guarda come stiamo

finendo, una ruota che continua a girare, la fissi solo un attimo è ti ha già

travolto.

Il nostro passato ci segue, si arresta, lui si può fermare, noi siamo solo illusioni

senza un posto di arrivo, per poter concederci un po' di pazzia vera.







































































8-Polvere

Eroina, niente oltre la polvere, sentirci opposti a quello che in realtà

siamo, forse senza meta ne ritorno, la vita che la morte si porta via, la droga che ti spara al

cervello, non te ne accorgi, arriva dal di dietro, ti fa secco.

Così la terra avrà un

giorno in più da ricordare.



























































































9-L'invisibile

L'invisibile si nasconde, fantasmi delle nostre orme danzano al

tramonto, arriva il blu che ci penetra nella pelle; non ce ne accorgiamo ma

l'invisibile si nasconde.

Dobbiamo trarlo in inganno! Forse riusciremo ad acciuffarlo, ma ha dalla sua

parte il blu, nessun colore è più forte e fiero, si farebbe pure ammazzare pur

di non rivelare dov'è l'invisibile.

La magia ha fatto l'uomo potente, il freddo sta divorando qualcosa, potenti

maghi e streghe stanno ridipingendo il mondo; ripensateci finché siete in tempo,

trovate i maghi o sarà troppo tardi!

Dall' alto le streghe risposero che il mondo resterà giallo, potessero ritornare

stagioni della giovinezza, il mistero della magia sarebbe chiarito e i colori

potrebbero ricominciare a mescolarsi ancora assieme.

Il futuro ci sta guardando come un guerriero in cerca di gloria, sarà una cosa

inevitabile, non vediamo la forma, ma ci capiterà addosso all'improvviso.

Siamo disposti a tutto, non possiamo ritirarci, la battaglia sarà per la nostra vita,

andremo fino alla fine, combatteremo per non morire di noia e

solitudine, i peggiori dei mali.

Il fuoco sta divorando qualcosa, l'acqua ipnotizza il mondo, il cielo ci penetra

in testa, l'universo incomprensibile bellezza, con il tutto che è qualcosa di

ignoto; potrebbe la nostra vita in un alba dai colori intensi, essere

solo sconvolgente sensazione di parto e sesso, felicità e dolore mischiate assieme.

Toccare l'infinito, nulla oltre la quiete, forse ci conosciamo da molto tempo, ci

sarà pure un seguito,

un passato ci tiene ancora assieme, le parole non contano per guardarci

negli occhi, ma tu sei un sogno, ed i sogni mentono.

Ti ricordi eravamo assieme, abbiamo fatto l'amore non lo puoi negare! Non

può la vita essere così spietata, eravamo assieme ma abbiamo perduto il cielo;

se solo si potesse cancellare dai ricordi la malinconia.

La fata mi sorrise, ricordo i suoi capelli, ma mi è rimasto solo quel ricordo, non

riesco a ricordare più nulla di lei: ma sono sicuro era proprio una fata! Di te mi

è rimasto solo quel ricordo, ma cosa ne faccio solo di quei capelli!







































10-Partita a scacchi

Colori che gridano forsennati dentro labirinti di strade affollate, c'è tanta

gente, ma nessuno si ferma vedere luci dalle tonalità accese, sentimenti

nascosti nelle pieghe d'umide gocce.

Una danza travolgente, che solo il viaggio con una pasticca determina il nesso

che la chimica ti da una mano, vedere il mondo pazzo di colore, che cola,

fuma, scoppia, stride; intreccio di malattie mentali represse, perché dio fosse

unico.

Chimica distruzione della materia, relazioni perverse di vecchi soli e

ammuffiti, con un viale imbandito a festa, che ti porta a casa.

Illusioni bordate di piaceri, fanno sponda a ghiandole acide che abbiamo nelle

palle, desideri cancellati all'ultimo istante, parata di ballerine in calore: non

sapremo mai se ci sveglieremo un giorno.

Il piacere di ritornare sano di mente almeno per un istante, mettere

assieme ricordi contorti di tette e culi, perché sublime è solo e sempre quel

ricordo, unico mio delizioso desiderio.

Vita perverso piacere di possedere pasticche blu, come tasche piene di

coriandoli colorati, che possiamo sparare addosso a incomprensibili amici

d'infanzia; periodo rosso di vita, dove tutto è iniziato, con un utero da

attraversare e esserci ritrovati dall' altra parte, così piccini e spauriti.

Partita a scacchi appena cominciata, piangendo disperati d'essere venuti al

mondo per imparare a giocare, conoscendo il divino, ma ora non avendo più

molto su cui contare; perchè il destino è duro da inghiottire, latte materno

veicolo per sperare che i colori saranno indulgenti.

Estremità raccolte in un tutt’uno, infanzia e vecchiaia sorelle siamesi ,staccate

ma sempre vicine, perché i poli sono sempre la stessa cosa, con il tempo in

determinante attesa di vedere concluse stagioni di possibili felicità, interposte a

dubbi, perché mai si potrà avere il mondo tutto per noi.

Possibilità di ritrovarci bambini troppo a lungo, sognare l'annullamento delle

ore che girano viziose, dolce attesa che eventi possano proporzionalmente

stabilire aggettivi diversi.

Con il fuoco che stabilisce il ritmo delle fiamme, il brusio del vento, suoni

magiche illusioni, da contorno i colori; valvola indispensabile a

identificare cosa vediamo, illusione e realtà che sempre mischiamo , dove

sempre la materia avrà il sopravvento.

Parole mischiate con la sabbia, a formare un letto morbido, dove potersi

accarezzare e amare, mugolii di piacere da poter scrivere un libro, parole che il

senso sempre varia come le metti a posto, in una lavagna dove cancelli e

aggiungi, formando frasi difficili da ricordare.

Voglia la vita poter mantenere il filo logico della pazzia di dove eravamo da

bambini, un mondo che pareva fatto a posta solo per giocare, imbarazzati

dall' altezza dagli adulti, infischiandoci che il tutto non si ferma mai,

l'unico piacere di guardare i colori, come musica che non debba mai finire.

Preposizioni di parole con troppo senso a decifrare frasi ambigue; il nostro

io non si ferma mai, vive di giorno e notte, la mente strumento delicato e terribile,

che mischia, sparpaglia, raccoglie i pezzi tra consonanti e vocali, con i punti e virgole

a fare da pali in una laguna di lingue animate.









11-cioccolata

Profani discorsi, specchi d'incontrollata bellezza, deserti troppo caldi, umide

praterie che il vento annienta, trambusti di mercati indigeni: tutto vicino al

tempo d'inizio,

senso logico di un inebriante prologo, in un teatro dall'acustica perfetta, dove

una band suona un motivo ad un'unica nota.

Insostenibilità di un'unica lingua, perduta da tutti quanti, che vaga in paradisi

deserti, rifugio di un figlio senza famiglia, lasciato girare in solitudine,

sordomuto per necessità di non dover mai più parlare; possa colui che

determina il tutto trovare il perché dei figli che soffrono l'incomprensibilità del

proprio destino.

Figli lasciati soli a proteggere un ideale, libertà voluta ad ogni costo, essendo

il tempo libero da incertezze nel prossimo velato

d'inestimabile mistero.

Il tutto a proporre tinte accese, confondere la realtà di un volto diverso

conosciuto alla nascita, ormai troppo distante da quello d'oggi; il giorno

transito delle ore, dove il conto è tenuto a bada da migliaia di orologi, che la

sola certezza è confondere solo qualche minuto di differenza.

Oggi perpetua compagnia, nel momento stesso di mostrarsi, transita come in un

scenario cinematografico, dove la macchina da presa fatica tener fermo un solo

attimo, che la storia possa continuare perché si concluda la trama di

tutti i giorni.

Il corpo simbiosi di colori, tinte diverse corrono veloci a far da contorno

al giallo del sole, poi la notte che il dio sfera lascia nelle mani della luna,

incantevoli momenti per adoperare ad fotografare un anima, meccanismo divino

che tutto ha di quello che siamo realmente.

Colori forsennati di piaceri, trastullanti di desideri, dove bambini cercano di

perdere l'innocenza d'esser nati: venisse il giorno per capire di cosa siamo fatti,

atto di sesso sfrenato, che le nostre madri scambiarono per un pacco di

tenerezza, baratto fatto per essere sicure ad aver qualcuno a far succhiare le

tette.

Amore in tutti noi, senza non esisteremo, non si può quantificare,

decifrarlo non è possibile, pragmatico e misterioso, regola il senso del tutto,

mai vergognarsi ad averne troppo, essere anche a volte disposti a rubarlo .

Un bacio al sapore della cioccolata, poterti regalare il mondo, illusione dalle

mille luci azzurre, voler cambiare il senso delle parole, perché la realtà non si

accetta a combattere un presente vuoto di speranza , con addosso un alito

di tristezza.

Arrivano i colori, non è possibile che il tutto finisca, anche dopo una morte

certa, riparte un nuovo inizio che nessuno potrà fermare, siamo entità vaganti

in un universo che non ha fine.





















12-una gatta

I colori decisero spartirsi il tutto, il blu si prese il cielo e il mare, il rosso il

sole, il verde le piante, il giallo i fiori, non ci fu logica ma semplicemente si

accordarono a d'andare d'accordo perchè nascesse il mondo.

Discussero sulla vita, perchè un mondo possa pulsare d'energia, ad

ogni fine un inizio, costellarono la terra d'esseri animati, non immortali,

solo il tutto ha la prorogabilità del tempo e spazio.

Decisero che i suoni fossero l'arbitro che regola ogni cosa. Inizio così, con i

colori che si divertivano a dipingere il tempo , felici di aver creato

un qualcosa di unico e grande.

Oggi parliamo con l'individualità di noi stessi, impossibile mischiare le nostre

parole con altri, appartengono solo a noi, mai potremo dire qualcosa con la voce di un altro,

sono solo nostre , un faro per sapere dove siamo.

Gli eventi si susseguono col passare del tempo, ci troviamo a fare i conti della

nostra vita, a noi interessa più il futuro, il modo di dare una spiegazione

al presente che non sta mai fermo un attimo.

Mi misi in testa l'arte come unica possibilità di creare qualcosa di sensato, di

una vita sempre allo sbaraglio, a mezza via fra decenza e imbarazzo.

Scoprii i colori, la magia che trasforma le cose, ebbi il sopravvento sul liquido

colorato, lo maneggiavo lanciandolo da tutte le parti, incurante delle macchie

perdute senza modo ne senso; il veloce mi aveva stregato, imbrattai tutto,

pensieri, cose, desideri.

Desideri nascosti negli angoli dell'ignoto, abbiamo tutti una parte di noi stessi

che non conosciamo, è velata perchè il nostro io ci impedisce di capire, non

ci accorgiamo dei nostri difetti ma anche a volte dei pregi, potremmo essere

diversi se solo imparassimo ad ascoltarci con più attenzione, lasciamo fare

quasi sempre al tempo per cambiare le carte il tavola.

I colori più li guardi più sembrano gemelli di una madre diversa, li devi

prendere mescolare, raggiungono tonalità esatte o completamente opposte

all'idea iniziale,

riflettono il tuo stato d'animo nella maniera che gli adoperi. Ogni

artista dipinge ciò che è, nel momento forma qualcosa che racchiude

sentimenti, angosce, gioie e dolori della vita.

Preposizioni staccate di un turbine di idee, l'arte ti acceca non sai dove possa

condurti,

è la tua compagna di giochi, come una gatta che si strofina, miagola

fa le fusa, l'accarezzi, mai paga d'attenzioni, finché alla fine non

s'addormenta sognando affetto e dolcezza.



























13-Cattiveria

Sensazione di essere buoni, il paradiso

rispecchia il luogo adatto ad affermazioni simili.

All'umanità non interessa molto, perchè la vita è spesso dura e bisogna

combattere per sopravvivere, però è bello a pensare cazzate del genere, si

ritorna felici e puri, così che tutto va a posto.

Terribile sensazione che tutto potrebbe invece essere il contrario, che non ne vada

bene una, la cattiveria ritorna, sensazione contraria alla bontà, ma sempre con il fine

per la sopravvivenza.

Razze animali, distinzione fra uomo e bestia, sapere e il non sapere, perché noi

sappiamo tutto e le bestie non sanno nulla.

La verità che solo noi sappiamo di dover morire, gli animali sono immuni

a capire la brevità della vita, sapere di aver poco tempo a disposizione,

forse averne già speso abbastanza in preoccupazioni o cose del genere.

La vita si affretta e corre veloce, non siamo capaci tener fermo un solo istante,

dobbiamo solo tenere fermo quel pezzettino di tempo, quando verrà il

nostro momento di saltare.

I giorni migliori corrono sempre veloci, ci ritroviamo ad avere un

passato, forse dobbiamo meditare, lì siamo ricchi di qualcosa che nessuno può cambiare.

La materialità del presente ci soffoca, il passato è l'unica certezza che non

possiede padrone, siamo noi stessi, nulla ci può essere tolto ne dato, l'unico

luogo dove possiamo riflettere, per affrontare un futuro

ignoto.

il presente è la materialità che ci circonda, percepiamo la vicinanza del

momento, possiamo toccare le cose intorno, siamo subito ricchi e diventiamo

poveri all'istante;

il tempo racchiude il segreto del tutto, difficile a capire, possiamo solo sperare

di riuscire distinguere un briciolo di verità di un posto che crediamo forse di conoscere,

ma che non avremo mai la sicura certezza di esserci davvero.

Misurare il cervello, dateci la parola, una macchina perfetta, che registra,

cataloga,

si affanna a studiare, conoscere, imparare; ma se fosse meglio dubitare, se il

sapere non porti via troppo tempo che forse non abbiamo.

Amara verità che

forse siamo troppo affaccendati per ricordarci che sarebbe meglio spegnere

qualcosa, starcene zitti, completare il tutto con il nulla che ci guarda;

miserie e ricchezze dell' animale uomo, che sa quando morire, soffrendo il

futuro,

godendo il passato ma non riuscendo mai a possedere il presente.

Tutti vogliamo essere sazi, inebriati, trastullarci il presente, lo rincorriamo

sicuri di poterlo prendere, tenere per i capelli; vano desiderio di animali in

calore, che marcano il territorio ululando il proprio predominio.

Il tutto comincia a mescolare i colori, il pazzo decide che sia giunta l'ora,

tutto deve essere capovolto, non ci debbono essere più mezze tinte. Così

l'inizio fu anche la fine perchè i colori trovarono subito un intesa, solo il pazzo restò

costatare che solo le droghe possono essere il mezzo per arrivare a tanto,

a variare di posto i colori.

Alchimia anticamera del folle dentro di noi , non sapremo mai se un giorno

sapremo calcolare il tutto in maniera giusta e ragionevole.

Le stelle ridono della loro lontananza, quanto vuoto esiste dentro il cielo, un

alba a rincorre un tramonto, storia ripetuta all'infinito, ci ritroveremo a

percorrere una strada già fatta, la fata morgana agita l'essere o non

essere, potremo già essere passati di qua!!

Sensazione di qualcosa di molto antico, replicanti astrali,

colori che mutano il loro posto, esiste un infinito; ombre, luci

colori, ogni attimo sarà un momento particolare, un giro di giostra, una

fiaba dentro un teatro dove dei pupazzi tramano la nostra storia.

Forse un giorno sapremo l'esatto punto da dove siamo partiti, custodiamo

qualcosa di particolare, non c’è noto, nessuno sa cosa ci sii dopo la morte, ma

abbiamo forti indizi

a trovare qualcosa.



















































































14- Il mago

Il buio fa lo spazio enorme, si vede solo il mago, forse il suo lungo cappello

arriva al soffitto, la luce spacca il buio, in un solo attimo tutto è chiaro;

il mago usa la magia del potere, l’ha trovata sotto la grande roccia in un posto

terribile: solo i maghi possono attraversare il luogo della grande roccia.

Quante droghe esistono, odiate, venerate, maledette dagli

uomini, sostanze capaci dei più strani effetti; magie, droghe, religioni, miscugli

che l'umanità teme ma adopera per non patire il nulla.

Sostanze misteriose, dagli opuscoli in libreria, terribili, estasianti, senza parole

il benessere che con una mano danno e con l’altra tolgono; corriamo felici che il

centro di gravità non si giri, capovolga tutto, essere diversi è un posto

profumato di fiori che non esistono, polvere è il nostro destino, non ti

preoccupare uomo verrà il tuo giorno.

Qualcosa da fare in città, vestiti di metallo, odore dell’amido, profumiamo

di carne,

fiumi di energia interposta a dialoghi ripetuti, una spiaggia con le dune

altissime, il mare mormora assieme al vento, paralisi di un attimo; non c'è

ne potremo mai andare, la natura ci perseguita, la mia sopravvivenza in mezzo

a colori che esplodono di rabbia.

L'incubo ritorna non ne posso più, scrivo pensieri incomprensibili, sensazioni

di baci perduti per sempre, mai il corpo si stacchi dalla mente sarebbe la fine,

una tempesta dove affondi e non hai più tempo per salvarti, senza certezza che

dio non fermi la musica.

Finche sei stata con me mi sono illuso, oggi l'esatto contrario può andar bene,

testimonianze di passioni alla panna montata che ti spalmavo sulle tette,

gioco fra labbra e succose ghiandole; possa il cielo dire cosa possa essere

l'amore, frenesia, appetito, desiderio, o ancora unica medicina contro il

peggiore dei mali.

Non possiamo portarci appresso nessuno, la nostra mente è sempre sola,

parla, commenta, decide, scrive. La vicinanza di qualcuno si fa pressante, il

nostro sé invidia felicità a buon prezzo trovate a metà strada, siamo soli dentro

i nostri pensieri, senza commenti per decidere, scrivere il quel nastro che non si

stanca mai, amplificatore di pazze idee, senza fondo ne limite, il mio cervello

fuma forse sta grippando.

Le ombre della notte si avvicinano, il mio sé è in attesa di compagnia, così

rispolvero l'album dei ricordi, confondo magra realtà con attimi della vita

troppo importanti che sono già passati, se ne sono andati per sempre, ma non

può essere vero, giuro che questo sia solo un sogno all'inverso, non mi accorgo

che un illusione mi rincorre.

























15-Dio

Dio non si sa bene cosa sia, così ci divertiamo inventare le religioni, nelle quali

abbiamo interposto al senso della vita la paura di morire.

Incontrando la luce divina, con un santino in tasca godiamo degli

insegnamenti celesti, non ci lamentiamo non potrebbe andarci meglio!

Se dio esistesse quale sarebbe il più giusto ? In giro c'è ne sono

parecchi, grandi, grossi, piccini, per tutti i gusti e le tasche, forse dobbiamo

fingere di essere buoni, dio non insegna proprio questo!!

Lavarci dei nostri peccati con lux, il sapone più profumato che si trova in giro,

tutti assieme comprando lux, tutto sarà lindo e pulito, la

favola potrà continuare: felici di esserci pentiti , ritrovandoci più buoni, ci

hanno addirittura fatto lo sconto prendi tre e paghi due.

Illustrazioni di santi impettiti, discorsi sull' amore eterno, profanazione del

nome di dio ,ma siamo sicuri di essere proprio a posto?





















16- Il suicidio

La giornata cominciò male, mi svegliai con il tutto che mi faceva compagnia;

pensai alla morte come unico mezzo per levarmi di torno quegli occhi di dosso.

Optai per la macchina: incidente frontale.

Che piacere essere morti, basta un attimo, fai la strada all'indietro,

riattraversi un utero e vai finire sulle palle a qualcuno!!

Magnifico pensai, stai sempre sulle palle a qualcuno! !









































17 -Anguille

Ricevere tutti i nostri desideri dentro un pacco postale, che arriva alle

undici! Fantastica filosofia dei desideri, sensazione di benessere in un

bagno turco, dove donne nude si affannano per farti godere, pelli lisci come

anguille, il tutto addirittura perso prima per strada.

Non è sempre così, ostinatamente capovolgiamo le situazioni, così ci rimane

solo la doccia e il pensiero che non c'è ne mai andata bene una, così il tutto è

sempre lì che ci guarda come una maledizione spedita tramite banca.

Consonanti da stringere, capovolgere spostare, un altalena di frasi che una

sia l'opposto dell'altra, i discorsi fanno orlo all'esistenza, nostra unica

compagnia,

Frasi dette per compiacere, per illudere, per affermare, mille modi la si adoperi

la parola è un arma micidiale: sposta mondi, fa carestie e benessere, parla di

sesso e di amore, la usiamo tutti è il nostro coltello.

Uccidiamo il mondo, vincitori di una guerra mai iniziata, ma dobbiamo colpire,

ferire a morte, la sopravvivenza è l'unica cosa che a noi serva, aspettiamo che

inizi lo scontro, sarà micidiale, poi si saprà quanti resteranno.

Anime che abbiamo intorno, la morte si porta via i nostri cari, ci è rimasto solo

un pezzo di ricordo, qualcosa che non esiste più, unico programma del tutto

che sbriciola, disperde, spezza distrugge.































































18- Bacio



L'amore è un camaleonte che cambia colore di continuo.

Colpa del primo bacio, riuscissimo a tener fermo quel momento

metterci d'accordo che è stato proprio così; un patto per sempre.

Trovato, il tempo è il colpevole, non se ne può bloccarne neanche un

po' ,ma a noi ce ne servirebbe solo un pezzettino, ci sarà pure un modo

possibile ad avere per sempre quella sensazione di vertigine del primo bacio!

La possibilità di imballare assieme l'amore, i baci, le carezze, nel

momento dove tutto inizia; folli sensazioni che mai dovrebbero finire, punto

d'arrivo dove la malinconica certezza che forse un giorno sarà diverso, ma non

ce ne importa, potremmo essere noi non abbandonarci mai, restare assieme

per sempre.

La vita scorre, pensieri , parole, sempre a decidere destini di uomini e donne,

baci seminati a concepire bambini, unica risposta alla caducità della vita.

Dietro i baci si nascondono i bambini, pazza idea dove ormoni e spermatozoi

fanno a gara per arrivare primi, una competizione d'amore, dove i colori

fanno eco le carezze, orgasmi in luce soffusa .... sai ho rubato il tuo

sguardo, il tuo viso è dentro il mio cuore, non so se mai potrò abbandonare la

sensazione che tutto questo non potrà mai finire, potesse qualcuno dirmi che ho

ragione.





























































19-veleno

Manichini di figure bianche alzano gli occhi mentre cammini in mezzo al

destino.

Figure di anime arrivate da lontano ci fanno compagnia mentre passano

dolcezze e amori di fiumi di tenerezza.

Anime incontrate un tempo, dove i propri padroni sono scheletri assopiti,

tremendo paesaggio di cosa sii la vita.

Non esiste nulla che sia per sempre, tutte le cose hanno termine, come potrebbe

qualcosa durare in eterno ed essere come noi, non esiste bellezza immortale,

vivere per sempre bestemmia di lussuria per chi odia la morte.

Cento serpenti mi turbano la mente, serraglio dove i vizi esaltano quando

condividemmo orgasmi caldi e sudati.

Sesso di ricordi ora metallici, con il diavolo a fare la guardia perché non scappi

nessuno, sai mia cara ora per me sei solo il demonio, ma non riesco nei ricordi

a cambiare quel tuo sguardo d'angelo.

Lussuria desiderio nelle nostre palle, amore gettato nel fango come una puttana

che dice d'amarti, nostro animo meschino per capire che gli angeli non si

cancellano dai ricordi.

Angeli e demoni dentro lo stesso piatto, nutrimento per non morir di fame,

veleno e fragole mischiate assieme, sapore dell'odio e dell' amore uguali.



CONTINUA…………………..


























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