We kill the world
What are we made? Things, thoughts, ... and the time is it?
Life of everyone, the prerogative of being, a moment of transition,
exists and where every moment quickly become old.
The clock is ticking inexorably dragging joys and follies of humanity.
Painters of our actions, what
say, see, feel, contemplating life.
Identify with something, someone, be the discipline
opposite of what we really are.
The exaltation, insane, something 'unintelligible, the adrenaline
blinds my sight, i find me different, far away from you.
A wolf that wanders in winter landscapes, where there is freedom, or
inside the head of an eagle, to study the world from above, where everything seems
just immense,
is just the fact that you are special things, the heart and mind,
tools necessary to be able to understand.
In a barrel of wine for a lifetime, get drunk without the time
steps, concentrating everything in a single instant, insanity determines the beginning and end of
what we are.
Mad is the desire to exchange our existence
forgetting your train of thought, death always waiting.
Everything seems perfect and simple, becoming different in a moment,
taste of dust, find ourselves a different skin, beautiful,
smooth, perfect.
Touch someone, love embarrassing mistake, the blood has
tastes like sugar, .... I remember smells of talcun powder, get us on cherries
that spring.
Pure adrenaline all the flavor that ended abruptly, sugar,
talcum powder and cherries,
sensations that regulate everything, but everything is nearby, it feels more and more
intrusive, haunts us.
We set to count, time, love, life, whenever we
are left to fuck shit stuff, in exchange for a bit of joy.
With a finger can touch the sky, but we still lack
time, happiness hidden in fear of growing up, time is the only way to propose
just something ugly or nice, at least the truth never stands in the middle but
leans slightly to one side.
… Read More
Uccidiamo il mondo
1-L'inizio
Di cosa siamo fatti? Cose, pensieri, ... e il tempo che cos'è?
Vita d'ognuno, prerogativa dell'essere, passaggio di un istante,
dove ogni momento esiste e diventa già vecchio.
Il tempo passa inesorabile trascinandosi follie e gioie dell’umanità.
Pittori delle nostre azioni , quello che
diciamo, vediamo,sentiamo; contemplazione della vita.
Immedesimarsi in qualcosa, in qualcuno, disciplina di essere il
contrario di quello che in realtà siamo.
L'esaltazione del pazzo, qualcosa d' incomprensibile, l'adrenalina che ti
acceca la vista, ti ritrovi diverso, lontano dal tuo vero essere.
Un lupo che vaga in paesaggi invernali, dove esiste la libertà, o
dentro la testa di un aquila, studiare il mondo dal di sopra, dove tutto appare
immenso e giusto, particolarmente a posto;
é solo il fatto che tu sei particolari cose, cuore e mente,
strumenti indispensabili per riuscire a capire.
Dentro una botte di vino per tutta la vita, ubriacarsi senza che il tempo
passi, concentrare tutto in un solo istante, la pazzia determina inizio e fine di
quello che siamo.
Diventare pazzi è il desiderio , barattare la nostra esistenza
dimenticando il filo logico, la morte sempre la ad aspettare.
Tutto ci appare perfetto e semplice, diventando diversi in un solo attimo,
sapore di polvere , ritrovarci una pelle diversa, bella,
liscia, perfetta.
Toccare qualcuno, amore imbarazzante equivoco, il sangue ha il
sapore dello zucchero, .... ricordo di profumi di borotalco, tirarci addosso ciliegie di
quella primavera.
Adrenalina pura il sapore che finì tutto all'improvviso: lo zucchero, il
borotalco e le ciliegie,
sensazioni che regolano il tutto, ma il tutto è qui vicino, lo si sente sempre più
invadente, ci perseguita.
Ci regoliamo a contare, il tempo, l'amore, la vita, tutte le volte che ci
siamo lasciati fottere da roba di merda, in cambio di un ritaglio di gioia.
Con un dito possiamo toccare il cielo, ma ci manca ancora del
tempo, felicità nascoste nella paura di crescere, il tempo è solo la maniera di proporre
qualcosa di orrendo o giusto, perlomeno la verità non sta mai nel mezzo ma
pende solo leggermente da una parte.
2-Un giorno
Con il colore mi farei il bagno , lo farei con te bambola, strofinarci come bestie in calore:
fantastico, fantastico a buttarti addosso colori umidi di folle desiderio.
Così un giorno comprai i colori, non sapevo proprio cosa andassi incontro,
probabilmente il conto in ferramenta s'ingrandì di lì a poco, così immerso fra barattoli
colorati mi godevo il pomeriggio, in attesa di qualcosa di veloce.
La velocità è l'arma del lupo, arma di sopravvivenza, dove tutto gira e non
si ferma mai, uomo proprio non ci si può fermare.
Incominciai a schizzare per aria come un anfetamina gialla, il colore del
pazzo, i colori cominciavano a mescolarsi, così capii da dove cominciava il
tutto.
Guardare il colore che cola passai molti di quei pomeriggi d'estate, il caldo
ti entra nella pelle, sudi, il colore tutto travolge e si porta via; l'arte
ti scorre di fronte, ma tu non sai afferrarla, è troppo veloce, ti scivola via
sempre.
Esaltazione dei grandi geni, maledetti da vivi e glorificati da morti, musica
e letteratura, fondamenti del piacere con l'arte condimento finale,
il tutto straordinariamente somigliante alle droghe, che dopo essere passate lasciano
sempre polveri gialle.
Pittori, musicisti, poeti, un branco di viziosi esaltati fuori di testa, questa è
la verità: i peggiori sono i perbenisti poi vengono i ladri di bambini, poi tutto
il resto di quel poco che ci è rimasto ancora.
Polvere di stelle che null'altro ha, che l'inesistente tempo del sé, si porta
lontano i sogni della poesia di un amore vero, restato troppo breve,
esistenze veloci che si consumarono in un attimo.
Vite alla ricerca del limite, il genio tradotto con i segni del tempo
giudice imparziale, bastava solo un attimo cambiare il destino di tutti.
Sto a dialogare con te, ti sento vicina, forse è solo vicinanza di romanzi
diversi, determinante è la regola che tutto finisce: l'esistenza si trasforma nel
diventare il nulla senza senso ne tempo; ricordo dei tuoi i baci, carezze di
mezz'estate che il profumo del fieno si portava lontano.
Il senso delle parole dove tutto è cominciato, groviglio di tempi lontani dove i
nonni sono ormai sepolti e dimenticati da tutti: avere un senso le parole lo
portano appresso, come un carico di responsabilità mai esplicate.
Parole assetate d'identità persa con la fine dell'infanzia, pezzo di tempo nella
vita dove corri da lupo, libero e felice.
Poi arriva un giorno che i colori t'accerchiano, ti stritolano, vorresti tornare
piccino e averli ancora vicino ,ma ora sono diversi, troppo lontani, cerchi di
riprenderli ma vedi solo il tutto che confonde, divide, forse si è alleato con il
tempo che non si ferma mai.
Vorresti sapere se avrai ancora amore o disperazione, felicità o disgusto,
tutto si consuma in fretta, non hai più tempo d'aspettare ti tocca correre.
Che senso abbiano i colori, se n'esisterebbero di nuovi, mai visti, che senso
avrebbe la vita se non esistesse qualcos'altro oltre tutto quello che possiamo
vedere; i colori ti rincorrono, dove stai scappando uomo?
Senza di loro saresti costretto a vagare a zonzo per sempre, senza meta precisa,
come un cieco senza nessuno completamente solo.
Decifrare cosa siamo: spazio e tempo, armonia del destino, come un colore che
danza, si leva in volo e forma un istante che sarà per sempre.
3-Polvere gialla
Ho assunto le mie responsabilità, non posso continuare con lei, ma lei è così
bella e pura, non posso più farne a meno, ma la debbo smettere, la debbo
lasciare per sempre.
Un amore per sempre, ma è arrivato il momento è meglio
troncare, smettere di cercare: una fanciulla vestita di polvere,
che posso toccare quando ne ho voglia, a patto di non ritrovarmi roba di
merda.
L'amore che provo fa parte di un cammino duro e difficile, sono innamorato,
potrei buttare la vita stessa, ma è sempre così alla fine, resta che un pezzo
di tempo, lei si è portato via tutto, solo l' ultimo pezzo di strada da percorrere
solo.
L'inizio fu la perdita di tutto, non avevo mai conosciuto nulla di così
sconvolgente e magico,
qualcosa che ti portava fuori da qualsiasi realtà conosciuta prima.
Il mio essere si sdoppiò, conobbi un'essenza diversa, d'altri tempi e modi, non
il solito mondo sconsolato, senza motivi per vivere diversamente.
Iniziai una nuova scuola di vita, una fanciulla dagli occhi di ghiaccio mi aveva
stregato, non mi mollava solo un attimo, vivevo solo per lei.
Una guerra fratricida, il rosso si avventò sul giallo: non si trattò di uno scontro,
ma semplicemente di una carneficina, il cui odore andò avanti per giorni e
giorni.
Non si salvò nessuno dei due.Poi accadde l'inevitabile, la battaglia fra il nero e
il blu, anche lì non si salvò quasi nessuno, solo il nero ebbe che pochi unici
superstiti.
Dì li a poco i colori ricominciarono a confondersi, rimanendo solo il nero a
punteggiare un enorme tela bianca.
La storia non finì perché c'è sempre qualcosa che arriva dal di sotto, come un
seme perduto , rinacque una nuova voglia di cercare , rinacquero nuovi
colori per ricominciare anche senza di lei.
Il tutto tacque almeno per un po' ,i colori riacquistarono la fiducia nel mondo,
non si poteva pretendere una nuova vita, ma si poteva ricominciare a contare.
Sognare di un colore perfetto senza sfumature, così intenso da commuovere
l'anima, potesse il sogno cancellarne il proprio io, manovrandolo che si
potesse confondere fra il cielo e il mare.
Il sogno condusse alla perfezione di un arte lontana, somiglianza di qualcosa di
grande e bello: fu solo merito dei colori, la bellezza risuonò dentro a
regolare la felicità.
Felicità ritrovate, perché il tempo avaro che sia, non è solo un istante che si
porta via il momento, ma che si porta appresso anche i ricordi.
4-Le parole
Le parole iniziarono il loro tortuoso percorso, spiegando la logica dei tempi nei
verbi: si tramava perché restasse un pezzo di carta anche dopo un passato
dimenticato.
La voce la si porta via il vento, discorsi restano piccini e vaghi,
senza senso, complicità dell'effimero, soggetto poco onesto che conosciamo tutti.
Parole che si possono tradurre in mille lingue, distanza fra popoli diversi,
il risultato forse è la guerra; difficile sperare che non esista, è
sempre assieme alla morte, si presentano in compagnia, cagne rognose
abbandonate a marcire.
Veniamo dall'amore delle nostre madri, l'uomo senza saperlo rincorre sempre
posti felici, se la felicità andasse d'accordo con la pace!
Il problema dirsi sta nel fatto che l'uomo non differisce molto
dal lupo, deve azzannare per sopravvivere, il sapore del sangue,
qualcosa di sublime.
Lontano da tutti possiamo farcela, l'individualità della morte ci consente ad
essere soli, viviamo assieme ma in mondi diversi; vicinanza paradosso della
vulnerabilità nelle foglie d'autunno che si staccano adando colorare di
umido il mondo.
Il tutto generò una forma di sfera, l'universo a pretendere enormi palloni,
un dio ci guarda da mille posti nell'universo, costantemente gira
sopra le nostre teste.
Un solo dio per regolare stagioni e sentimenti,saremo costretti
parlare un'unica lingua, questo potrebbe essere l'unico modo per eliminare il
tutto, principio e fine di ogni cosa.
Religioni divisioni dei popoli, troppo facile sarebbe scegliere
quella che fa per noi; l'esser nati a posto, con la ragione dalla nostra parte, guerre
portate avanti solo perché esiste il diverso.
Diversità, scusa di verità, gioco di parole, motivo di spiegare al
tempo a ricordare la regola che esistono pelli diverse; odore che perseguita
la razza che nostra madre ci ha partoriti.
L'amore esiste nell' anima di tutti, non potrebbe essere diversamente, non
saremo qui senza un qualcosa dovuta dal divino; accoppiamento,
atto estremo di poter avere il predominio sul tempo, nascita e morte, romanzo
costellato di sfere.
L'amore ci guarda , è un buon segno, non si avvicina perché non si
fida, dalla sua il fatto del piacere, noi abbiamo l'individualità del nostro io.
Potremmo fare amicizia , assieme potremmo essere felici, difficile
sapere se potrebbe essere la cosa giusta, per il momento
continuiamo solo a guardarci da lontano.
Paura che esisti il nulla senza di te, conosco un modo per esserne certo:
provare se l'amore possa valicare il tempo delle nostre esistenze,
sapere se durerà qualcosa per sempre di noi due.
Vano desiderio di possedere una sfera di cristallo: prevedere il futuro non
condivide il senso del nostro amore, ci dobbiamo amare anche senza la
speranza dell'immortale, ormai perduta da tempo.
5-La partita
Il colore colava nei miei sentimenti, non potevo perdere la partita, i barattoli
diventavano secchi con l'aiuto del caldo, ma venne per me il giorno
straordinario, la velocità si espresse a favore, seppi allora cosa volesse dire
annullare il tutto.
Rapidamente conclusi l'opera, con la nuova tecnica che permetteva di
diventare come il colore, libero e fluido; un mondo nuovo
completamente sconosciuto.
Nei colori le emozioni, negli odori sensazioni, nei suoni sogni
che al tramonto prendono forma, creando un identità che per ognuno è la
sicurezza del domani,
nuove tonalità, sensazioni emozionanti ,speranza nell'inaspettato.
Le cose nel cassetto sono sempre messe a caso, nel sacchetto che c'è toccato
a volte peschiamo bene, il numero vincente ci appartiene, c'è lo coccoliamo
in tasca,
così ci commiseriamo delle disgrazie altrui senza pensare che la fortuna
potrebbe girare all'improvviso, sbagliando proprio il nostro numero.
Fortune e disgrazie dei nostri giorni, ci passano appresso sfiorandoci, a
volte ci si attacca la iella al posto di qualcosa di più ragionevole: nei migliore
dei casi stai un po' male, ma ti puoi sempre consolare che te la potresti passare
ancora peggio.
Consolazione di bambini che piangono per qualcosa di perduto, schiamazzi
di ragazzi in calore, ragionevolezza della mia vita in forse; la strada conduce
all'imbarazzante filosofia del tutto, non è ancora molto per comprendere, ma è
meglio che cominci a correre uomo.
6-Il sogno
La pazzia nelle parole che quando le mischi stridono di necessità a
comprendere perché non sei rimasta con me, dapprima c'era ordine nei verbi,
passato futuro e presente gemelli siamesi, ma la genesi nel nostro cervello
invertì il corso degli eventi.
Distruzione delle cose, inizio di un nuovo corso, nostra polvere per
dar da mangiare ai figli, il tempo troppo breve perché si possa sperare ancora,
fine inizio di metamorfosi: parole che confondono fanno perdere il
senno.
Analisi logica di un discorso dove non ti rivedrò mai più innamorata, quel
sorriso sincero, che illuminava anche il più triste degli uomini; ho perduto per
sempre il senso di felicità,
arrivata troppo in fretta, tutto sommato almeno ho provato cosa vuol
dire non preoccuparsi del nulla.
Fantasia di cose che abbiamo dentro la testa, cara non puoi capire quanto
ti ho amato e maledetto, profanazione di amore che si traduce in odio, ma
non dobbiamo temere il tutto, anche se è come un ombra che ci segue sempre.
Il tutto ci manovra, colori a fare gli interpreti nel corso delle
stagioni, un dio sfera decide il tempo intrecciando destini
d'esistenze umane, dove a volte purtroppo c'è un cartello con scritto ''vendesi''
La felicità che colore potrà mai avere, si potesse distinguere le tonalità dei
nostri pensieri, una tale vitalità artistica, per finir addormentati a
sognare d'essere condannati per sempre in un luna park, dove una cicciona
serve palle colorate, per tirarle addosso a barattoli vuoti.
Ci svegliamo, il sogno svanisce, la realtà ritorna, momento dove un
sapore diverso era a portata di mano; non vogliamo ricordare è troppo difficile,
le belle cose sfuggono adornate di fiori notturni, dove tutto profuma
d'incomprensibile tristezza.
7-L'anima
La sorpresa di incontrare la propria anima, vederla amica, che mi
Sorrida; ma di che colore sarà mai la mia anima?
Incrocio di tempo e spazio, attaccati a qualcosa di eterno che
non si conosce, e forse è come parlare ad uno sconosciuto.
Quante vite avrò cambiato, vestito di seconda mano adoperato da tutti mai
conosciuti prima , alla fine resterà solo lei, le scaricherò addosso tutta la mia
vita, l'essenza di quello che sono stato.
Anima mistero di quello che siamo stati un tempo, uno specchio che si scompone, il passato i pezzi del corpo, la nostra vita trascorsa.
Dobbiamo fare qualcosa assieme, è necessario che tu mi segua, mi vieni
appresso, forse vuoi strangolarmi, siamo cominciati bene e guarda come stiamo
finendo, una ruota che continua a girare, la fissi solo un attimo è ti ha già
travolto.
Il nostro passato ci segue, si arresta, lui si può fermare, noi siamo solo illusioni
senza un posto di arrivo, per poter concederci un po' di pazzia vera.
8-Polvere
Eroina, niente oltre la polvere, sentirci opposti a quello che in realtà
siamo, forse senza meta ne ritorno, la vita che la morte si porta via, la droga che ti spara al
cervello, non te ne accorgi, arriva dal di dietro, ti fa secco.
Così la terra avrà un
giorno in più da ricordare.
9-L'invisibile
L'invisibile si nasconde, fantasmi delle nostre orme danzano al
tramonto, arriva il blu che ci penetra nella pelle; non ce ne accorgiamo ma
l'invisibile si nasconde.
Dobbiamo trarlo in inganno! Forse riusciremo ad acciuffarlo, ma ha dalla sua
parte il blu, nessun colore è più forte e fiero, si farebbe pure ammazzare pur
di non rivelare dov'è l'invisibile.
La magia ha fatto l'uomo potente, il freddo sta divorando qualcosa, potenti
maghi e streghe stanno ridipingendo il mondo; ripensateci finché siete in tempo,
trovate i maghi o sarà troppo tardi!
Dall' alto le streghe risposero che il mondo resterà giallo, potessero ritornare
stagioni della giovinezza, il mistero della magia sarebbe chiarito e i colori
potrebbero ricominciare a mescolarsi ancora assieme.
Il futuro ci sta guardando come un guerriero in cerca di gloria, sarà una cosa
inevitabile, non vediamo la forma, ma ci capiterà addosso all'improvviso.
Siamo disposti a tutto, non possiamo ritirarci, la battaglia sarà per la nostra vita,
andremo fino alla fine, combatteremo per non morire di noia e
solitudine, i peggiori dei mali.
Il fuoco sta divorando qualcosa, l'acqua ipnotizza il mondo, il cielo ci penetra
in testa, l'universo incomprensibile bellezza, con il tutto che è qualcosa di
ignoto; potrebbe la nostra vita in un alba dai colori intensi, essere
solo sconvolgente sensazione di parto e sesso, felicità e dolore mischiate assieme.
Toccare l'infinito, nulla oltre la quiete, forse ci conosciamo da molto tempo, ci
sarà pure un seguito,
un passato ci tiene ancora assieme, le parole non contano per guardarci
negli occhi, ma tu sei un sogno, ed i sogni mentono.
Ti ricordi eravamo assieme, abbiamo fatto l'amore non lo puoi negare! Non
può la vita essere così spietata, eravamo assieme ma abbiamo perduto il cielo;
se solo si potesse cancellare dai ricordi la malinconia.
La fata mi sorrise, ricordo i suoi capelli, ma mi è rimasto solo quel ricordo, non
riesco a ricordare più nulla di lei: ma sono sicuro era proprio una fata! Di te mi
è rimasto solo quel ricordo, ma cosa ne faccio solo di quei capelli!
10-Partita a scacchi
Colori che gridano forsennati dentro labirinti di strade affollate, c'è tanta
gente, ma nessuno si ferma vedere luci dalle tonalità accese, sentimenti
nascosti nelle pieghe d'umide gocce.
Una danza travolgente, che solo il viaggio con una pasticca determina il nesso
che la chimica ti da una mano, vedere il mondo pazzo di colore, che cola,
fuma, scoppia, stride; intreccio di malattie mentali represse, perché dio fosse
unico.
Chimica distruzione della materia, relazioni perverse di vecchi soli e
ammuffiti, con un viale imbandito a festa, che ti porta a casa.
Illusioni bordate di piaceri, fanno sponda a ghiandole acide che abbiamo nelle
palle, desideri cancellati all'ultimo istante, parata di ballerine in calore: non
sapremo mai se ci sveglieremo un giorno.
Il piacere di ritornare sano di mente almeno per un istante, mettere
assieme ricordi contorti di tette e culi, perché sublime è solo e sempre quel
ricordo, unico mio delizioso desiderio.
Vita perverso piacere di possedere pasticche blu, come tasche piene di
coriandoli colorati, che possiamo sparare addosso a incomprensibili amici
d'infanzia; periodo rosso di vita, dove tutto è iniziato, con un utero da
attraversare e esserci ritrovati dall' altra parte, così piccini e spauriti.
Partita a scacchi appena cominciata, piangendo disperati d'essere venuti al
mondo per imparare a giocare, conoscendo il divino, ma ora non avendo più
molto su cui contare; perchè il destino è duro da inghiottire, latte materno
veicolo per sperare che i colori saranno indulgenti.
Estremità raccolte in un tutt’uno, infanzia e vecchiaia sorelle siamesi ,staccate
ma sempre vicine, perché i poli sono sempre la stessa cosa, con il tempo in
determinante attesa di vedere concluse stagioni di possibili felicità, interposte a
dubbi, perché mai si potrà avere il mondo tutto per noi.
Possibilità di ritrovarci bambini troppo a lungo, sognare l'annullamento delle
ore che girano viziose, dolce attesa che eventi possano proporzionalmente
stabilire aggettivi diversi.
Con il fuoco che stabilisce il ritmo delle fiamme, il brusio del vento, suoni
magiche illusioni, da contorno i colori; valvola indispensabile a
identificare cosa vediamo, illusione e realtà che sempre mischiamo , dove
sempre la materia avrà il sopravvento.
Parole mischiate con la sabbia, a formare un letto morbido, dove potersi
accarezzare e amare, mugolii di piacere da poter scrivere un libro, parole che il
senso sempre varia come le metti a posto, in una lavagna dove cancelli e
aggiungi, formando frasi difficili da ricordare.
Voglia la vita poter mantenere il filo logico della pazzia di dove eravamo da
bambini, un mondo che pareva fatto a posta solo per giocare, imbarazzati
dall' altezza dagli adulti, infischiandoci che il tutto non si ferma mai,
l'unico piacere di guardare i colori, come musica che non debba mai finire.
Preposizioni di parole con troppo senso a decifrare frasi ambigue; il nostro
io non si ferma mai, vive di giorno e notte, la mente strumento delicato e terribile,
che mischia, sparpaglia, raccoglie i pezzi tra consonanti e vocali, con i punti e virgole
a fare da pali in una laguna di lingue animate.
11-cioccolata
Profani discorsi, specchi d'incontrollata bellezza, deserti troppo caldi, umide
praterie che il vento annienta, trambusti di mercati indigeni: tutto vicino al
tempo d'inizio,
senso logico di un inebriante prologo, in un teatro dall'acustica perfetta, dove
una band suona un motivo ad un'unica nota.
Insostenibilità di un'unica lingua, perduta da tutti quanti, che vaga in paradisi
deserti, rifugio di un figlio senza famiglia, lasciato girare in solitudine,
sordomuto per necessità di non dover mai più parlare; possa colui che
determina il tutto trovare il perché dei figli che soffrono l'incomprensibilità del
proprio destino.
Figli lasciati soli a proteggere un ideale, libertà voluta ad ogni costo, essendo
il tempo libero da incertezze nel prossimo velato
d'inestimabile mistero.
Il tutto a proporre tinte accese, confondere la realtà di un volto diverso
conosciuto alla nascita, ormai troppo distante da quello d'oggi; il giorno
transito delle ore, dove il conto è tenuto a bada da migliaia di orologi, che la
sola certezza è confondere solo qualche minuto di differenza.
Oggi perpetua compagnia, nel momento stesso di mostrarsi, transita come in un
scenario cinematografico, dove la macchina da presa fatica tener fermo un solo
attimo, che la storia possa continuare perché si concluda la trama di
tutti i giorni.
Il corpo simbiosi di colori, tinte diverse corrono veloci a far da contorno
al giallo del sole, poi la notte che il dio sfera lascia nelle mani della luna,
incantevoli momenti per adoperare ad fotografare un anima, meccanismo divino
che tutto ha di quello che siamo realmente.
Colori forsennati di piaceri, trastullanti di desideri, dove bambini cercano di
perdere l'innocenza d'esser nati: venisse il giorno per capire di cosa siamo fatti,
atto di sesso sfrenato, che le nostre madri scambiarono per un pacco di
tenerezza, baratto fatto per essere sicure ad aver qualcuno a far succhiare le
tette.
Amore in tutti noi, senza non esisteremo, non si può quantificare,
decifrarlo non è possibile, pragmatico e misterioso, regola il senso del tutto,
mai vergognarsi ad averne troppo, essere anche a volte disposti a rubarlo .
Un bacio al sapore della cioccolata, poterti regalare il mondo, illusione dalle
mille luci azzurre, voler cambiare il senso delle parole, perché la realtà non si
accetta a combattere un presente vuoto di speranza , con addosso un alito
di tristezza.
Arrivano i colori, non è possibile che il tutto finisca, anche dopo una morte
certa, riparte un nuovo inizio che nessuno potrà fermare, siamo entità vaganti
in un universo che non ha fine.
12-una gatta
I colori decisero spartirsi il tutto, il blu si prese il cielo e il mare, il rosso il
sole, il verde le piante, il giallo i fiori, non ci fu logica ma semplicemente si
accordarono a d'andare d'accordo perchè nascesse il mondo.
Discussero sulla vita, perchè un mondo possa pulsare d'energia, ad
ogni fine un inizio, costellarono la terra d'esseri animati, non immortali,
solo il tutto ha la prorogabilità del tempo e spazio.
Decisero che i suoni fossero l'arbitro che regola ogni cosa. Inizio così, con i
colori che si divertivano a dipingere il tempo , felici di aver creato
un qualcosa di unico e grande.
Oggi parliamo con l'individualità di noi stessi, impossibile mischiare le nostre
parole con altri, appartengono solo a noi, mai potremo dire qualcosa con la voce di un altro,
sono solo nostre , un faro per sapere dove siamo.
Gli eventi si susseguono col passare del tempo, ci troviamo a fare i conti della
nostra vita, a noi interessa più il futuro, il modo di dare una spiegazione
al presente che non sta mai fermo un attimo.
Mi misi in testa l'arte come unica possibilità di creare qualcosa di sensato, di
una vita sempre allo sbaraglio, a mezza via fra decenza e imbarazzo.
Scoprii i colori, la magia che trasforma le cose, ebbi il sopravvento sul liquido
colorato, lo maneggiavo lanciandolo da tutte le parti, incurante delle macchie
perdute senza modo ne senso; il veloce mi aveva stregato, imbrattai tutto,
pensieri, cose, desideri.
Desideri nascosti negli angoli dell'ignoto, abbiamo tutti una parte di noi stessi
che non conosciamo, è velata perchè il nostro io ci impedisce di capire, non
ci accorgiamo dei nostri difetti ma anche a volte dei pregi, potremmo essere
diversi se solo imparassimo ad ascoltarci con più attenzione, lasciamo fare
quasi sempre al tempo per cambiare le carte il tavola.
I colori più li guardi più sembrano gemelli di una madre diversa, li devi
prendere mescolare, raggiungono tonalità esatte o completamente opposte
all'idea iniziale,
riflettono il tuo stato d'animo nella maniera che gli adoperi. Ogni
artista dipinge ciò che è, nel momento forma qualcosa che racchiude
sentimenti, angosce, gioie e dolori della vita.
Preposizioni staccate di un turbine di idee, l'arte ti acceca non sai dove possa
condurti,
è la tua compagna di giochi, come una gatta che si strofina, miagola
fa le fusa, l'accarezzi, mai paga d'attenzioni, finché alla fine non
s'addormenta sognando affetto e dolcezza.
13-Cattiveria
Sensazione di essere buoni, il paradiso
rispecchia il luogo adatto ad affermazioni simili.
All'umanità non interessa molto, perchè la vita è spesso dura e bisogna
combattere per sopravvivere, però è bello a pensare cazzate del genere, si
ritorna felici e puri, così che tutto va a posto.
Terribile sensazione che tutto potrebbe invece essere il contrario, che non ne vada
bene una, la cattiveria ritorna, sensazione contraria alla bontà, ma sempre con il fine
per la sopravvivenza.
Razze animali, distinzione fra uomo e bestia, sapere e il non sapere, perché noi
sappiamo tutto e le bestie non sanno nulla.
La verità che solo noi sappiamo di dover morire, gli animali sono immuni
a capire la brevità della vita, sapere di aver poco tempo a disposizione,
forse averne già speso abbastanza in preoccupazioni o cose del genere.
La vita si affretta e corre veloce, non siamo capaci tener fermo un solo istante,
dobbiamo solo tenere fermo quel pezzettino di tempo, quando verrà il
nostro momento di saltare.
I giorni migliori corrono sempre veloci, ci ritroviamo ad avere un
passato, forse dobbiamo meditare, lì siamo ricchi di qualcosa che nessuno può cambiare.
La materialità del presente ci soffoca, il passato è l'unica certezza che non
possiede padrone, siamo noi stessi, nulla ci può essere tolto ne dato, l'unico
luogo dove possiamo riflettere, per affrontare un futuro
ignoto.
il presente è la materialità che ci circonda, percepiamo la vicinanza del
momento, possiamo toccare le cose intorno, siamo subito ricchi e diventiamo
poveri all'istante;
il tempo racchiude il segreto del tutto, difficile a capire, possiamo solo sperare
di riuscire distinguere un briciolo di verità di un posto che crediamo forse di conoscere,
ma che non avremo mai la sicura certezza di esserci davvero.
Misurare il cervello, dateci la parola, una macchina perfetta, che registra,
cataloga,
si affanna a studiare, conoscere, imparare; ma se fosse meglio dubitare, se il
sapere non porti via troppo tempo che forse non abbiamo.
Amara verità che
forse siamo troppo affaccendati per ricordarci che sarebbe meglio spegnere
qualcosa, starcene zitti, completare il tutto con il nulla che ci guarda;
miserie e ricchezze dell' animale uomo, che sa quando morire, soffrendo il
futuro,
godendo il passato ma non riuscendo mai a possedere il presente.
Tutti vogliamo essere sazi, inebriati, trastullarci il presente, lo rincorriamo
sicuri di poterlo prendere, tenere per i capelli; vano desiderio di animali in
calore, che marcano il territorio ululando il proprio predominio.
Il tutto comincia a mescolare i colori, il pazzo decide che sia giunta l'ora,
tutto deve essere capovolto, non ci debbono essere più mezze tinte. Così
l'inizio fu anche la fine perchè i colori trovarono subito un intesa, solo il pazzo restò
costatare che solo le droghe possono essere il mezzo per arrivare a tanto,
a variare di posto i colori.
Alchimia anticamera del folle dentro di noi , non sapremo mai se un giorno
sapremo calcolare il tutto in maniera giusta e ragionevole.
Le stelle ridono della loro lontananza, quanto vuoto esiste dentro il cielo, un
alba a rincorre un tramonto, storia ripetuta all'infinito, ci ritroveremo a
percorrere una strada già fatta, la fata morgana agita l'essere o non
essere, potremo già essere passati di qua!!
Sensazione di qualcosa di molto antico, replicanti astrali,
colori che mutano il loro posto, esiste un infinito; ombre, luci
colori, ogni attimo sarà un momento particolare, un giro di giostra, una
fiaba dentro un teatro dove dei pupazzi tramano la nostra storia.
Forse un giorno sapremo l'esatto punto da dove siamo partiti, custodiamo
qualcosa di particolare, non c’è noto, nessuno sa cosa ci sii dopo la morte, ma
abbiamo forti indizi
a trovare qualcosa.
14- Il mago
Il buio fa lo spazio enorme, si vede solo il mago, forse il suo lungo cappello
arriva al soffitto, la luce spacca il buio, in un solo attimo tutto è chiaro;
il mago usa la magia del potere, l’ha trovata sotto la grande roccia in un posto
terribile: solo i maghi possono attraversare il luogo della grande roccia.
Quante droghe esistono, odiate, venerate, maledette dagli
uomini, sostanze capaci dei più strani effetti; magie, droghe, religioni, miscugli
che l'umanità teme ma adopera per non patire il nulla.
Sostanze misteriose, dagli opuscoli in libreria, terribili, estasianti, senza parole
il benessere che con una mano danno e con l’altra tolgono; corriamo felici che il
centro di gravità non si giri, capovolga tutto, essere diversi è un posto
profumato di fiori che non esistono, polvere è il nostro destino, non ti
preoccupare uomo verrà il tuo giorno.
Qualcosa da fare in città, vestiti di metallo, odore dell’amido, profumiamo
di carne,
fiumi di energia interposta a dialoghi ripetuti, una spiaggia con le dune
altissime, il mare mormora assieme al vento, paralisi di un attimo; non c'è
ne potremo mai andare, la natura ci perseguita, la mia sopravvivenza in mezzo
a colori che esplodono di rabbia.
L'incubo ritorna non ne posso più, scrivo pensieri incomprensibili, sensazioni
di baci perduti per sempre, mai il corpo si stacchi dalla mente sarebbe la fine,
una tempesta dove affondi e non hai più tempo per salvarti, senza certezza che
dio non fermi la musica.
Finche sei stata con me mi sono illuso, oggi l'esatto contrario può andar bene,
testimonianze di passioni alla panna montata che ti spalmavo sulle tette,
gioco fra labbra e succose ghiandole; possa il cielo dire cosa possa essere
l'amore, frenesia, appetito, desiderio, o ancora unica medicina contro il
peggiore dei mali.
Non possiamo portarci appresso nessuno, la nostra mente è sempre sola,
parla, commenta, decide, scrive. La vicinanza di qualcuno si fa pressante, il
nostro sé invidia felicità a buon prezzo trovate a metà strada, siamo soli dentro
i nostri pensieri, senza commenti per decidere, scrivere il quel nastro che non si
stanca mai, amplificatore di pazze idee, senza fondo ne limite, il mio cervello
fuma forse sta grippando.
Le ombre della notte si avvicinano, il mio sé è in attesa di compagnia, così
rispolvero l'album dei ricordi, confondo magra realtà con attimi della vita
troppo importanti che sono già passati, se ne sono andati per sempre, ma non
può essere vero, giuro che questo sia solo un sogno all'inverso, non mi accorgo
che un illusione mi rincorre.
15-Dio
Dio non si sa bene cosa sia, così ci divertiamo inventare le religioni, nelle quali
abbiamo interposto al senso della vita la paura di morire.
Incontrando la luce divina, con un santino in tasca godiamo degli
insegnamenti celesti, non ci lamentiamo non potrebbe andarci meglio!
Se dio esistesse quale sarebbe il più giusto ? In giro c'è ne sono
parecchi, grandi, grossi, piccini, per tutti i gusti e le tasche, forse dobbiamo
fingere di essere buoni, dio non insegna proprio questo!!
Lavarci dei nostri peccati con lux, il sapone più profumato che si trova in giro,
tutti assieme comprando lux, tutto sarà lindo e pulito, la
favola potrà continuare: felici di esserci pentiti , ritrovandoci più buoni, ci
hanno addirittura fatto lo sconto prendi tre e paghi due.
Illustrazioni di santi impettiti, discorsi sull' amore eterno, profanazione del
nome di dio ,ma siamo sicuri di essere proprio a posto?
16- Il suicidio
La giornata cominciò male, mi svegliai con il tutto che mi faceva compagnia;
pensai alla morte come unico mezzo per levarmi di torno quegli occhi di dosso.
Optai per la macchina: incidente frontale.
Che piacere essere morti, basta un attimo, fai la strada all'indietro,
riattraversi un utero e vai finire sulle palle a qualcuno!!
Magnifico pensai, stai sempre sulle palle a qualcuno! !
17 -Anguille
Ricevere tutti i nostri desideri dentro un pacco postale, che arriva alle
undici! Fantastica filosofia dei desideri, sensazione di benessere in un
bagno turco, dove donne nude si affannano per farti godere, pelli lisci come
anguille, il tutto addirittura perso prima per strada.
Non è sempre così, ostinatamente capovolgiamo le situazioni, così ci rimane
solo la doccia e il pensiero che non c'è ne mai andata bene una, così il tutto è
sempre lì che ci guarda come una maledizione spedita tramite banca.
Consonanti da stringere, capovolgere spostare, un altalena di frasi che una
sia l'opposto dell'altra, i discorsi fanno orlo all'esistenza, nostra unica
compagnia,
Frasi dette per compiacere, per illudere, per affermare, mille modi la si adoperi
la parola è un arma micidiale: sposta mondi, fa carestie e benessere, parla di
sesso e di amore, la usiamo tutti è il nostro coltello.
Uccidiamo il mondo, vincitori di una guerra mai iniziata, ma dobbiamo colpire,
ferire a morte, la sopravvivenza è l'unica cosa che a noi serva, aspettiamo che
inizi lo scontro, sarà micidiale, poi si saprà quanti resteranno.
Anime che abbiamo intorno, la morte si porta via i nostri cari, ci è rimasto solo
un pezzo di ricordo, qualcosa che non esiste più, unico programma del tutto
che sbriciola, disperde, spezza distrugge.
18- Bacio
L'amore è un camaleonte che cambia colore di continuo.
Colpa del primo bacio, riuscissimo a tener fermo quel momento
metterci d'accordo che è stato proprio così; un patto per sempre.
Trovato, il tempo è il colpevole, non se ne può bloccarne neanche un
po' ,ma a noi ce ne servirebbe solo un pezzettino, ci sarà pure un modo
possibile ad avere per sempre quella sensazione di vertigine del primo bacio!
La possibilità di imballare assieme l'amore, i baci, le carezze, nel
momento dove tutto inizia; folli sensazioni che mai dovrebbero finire, punto
d'arrivo dove la malinconica certezza che forse un giorno sarà diverso, ma non
ce ne importa, potremmo essere noi non abbandonarci mai, restare assieme
per sempre.
La vita scorre, pensieri , parole, sempre a decidere destini di uomini e donne,
baci seminati a concepire bambini, unica risposta alla caducità della vita.
Dietro i baci si nascondono i bambini, pazza idea dove ormoni e spermatozoi
fanno a gara per arrivare primi, una competizione d'amore, dove i colori
fanno eco le carezze, orgasmi in luce soffusa .... sai ho rubato il tuo
sguardo, il tuo viso è dentro il mio cuore, non so se mai potrò abbandonare la
sensazione che tutto questo non potrà mai finire, potesse qualcuno dirmi che ho
ragione.
19-veleno
Manichini di figure bianche alzano gli occhi mentre cammini in mezzo al
destino.
Figure di anime arrivate da lontano ci fanno compagnia mentre passano
dolcezze e amori di fiumi di tenerezza.
Anime incontrate un tempo, dove i propri padroni sono scheletri assopiti,
tremendo paesaggio di cosa sii la vita.
Non esiste nulla che sia per sempre, tutte le cose hanno termine, come potrebbe
qualcosa durare in eterno ed essere come noi, non esiste bellezza immortale,
vivere per sempre bestemmia di lussuria per chi odia la morte.
Cento serpenti mi turbano la mente, serraglio dove i vizi esaltano quando
condividemmo orgasmi caldi e sudati.
Sesso di ricordi ora metallici, con il diavolo a fare la guardia perché non scappi
nessuno, sai mia cara ora per me sei solo il demonio, ma non riesco nei ricordi
a cambiare quel tuo sguardo d'angelo.
Lussuria desiderio nelle nostre palle, amore gettato nel fango come una puttana
che dice d'amarti, nostro animo meschino per capire che gli angeli non si
cancellano dai ricordi.
Angeli e demoni dentro lo stesso piatto, nutrimento per non morir di fame,
veleno e fragole mischiate assieme, sapore dell'odio e dell' amore uguali.
CONTINUA…………………..
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