Questa serie fotografica nasce all’inizio dell’estate 2009, durante una vacanza sulla riviera adriatica per la precisione a Gabicce Mare (PU).
L’intento è stato quello di creare dei veri e propri paesaggi, utilizzando come elemento la sabbia della spiaggia. Le varie immagini sono state realizzate attraverso l’ausilio di “utensili” insoliti quali sono i sandali utilizzati per recarsi in spiaggia. Gli strumenti sono stati due, un mio sandalo utilizzato per ottenere, grazie alla sua conformazione, le zone striate ed uno di mia moglie, più piccolo di misura e dalla sagoma più adatta alla lavorazione delle zone più piccole.
Tali strumento sono stati utilizzati come vere e proprie spatole con cui spostare la sabbia asciutta, con movimenti simili a quelli che sarebbero stati effettuati con un pennello o una spatola da pittore. In tal senso ho sfruttato le mie basi di disegnatore ed illustratore cercando di realizzare dei veri e propri disegni o bassorilievi. Fondamentale, per la resa finale è stata la luce. Una luce radente che evidenziasse le sinuosità della sabbia.
La fonte d’ispirazione sulla tipologia di paesaggio è stata la Val d’Orcia (Toscana). Luogo che non ho mai avuto la fortuna e la possibilità di visitare e fotografare, ma che ho avuto modo di conoscere attraverso tante meravigliose fotografie, in particolare quelle di Paolo Pagnini. Ho trovato questo genere di veduta, quella più adatta ad essere rappresentata attraverso l’ausilio degli elementi che ho sopra descritto.