L’opera rappresenta il mondo del lavoro oggi.
Un mondo composito: giovani laureati mal pagati, i cosiddetti “bamboccioni", operai stranieri che sudano per poco e giovani baby-sitter che non sono sicure di poter rimanere nel nostro paese.
Questa è la nuova fabbrica, dove, purtroppo, il lavoro si è trasformato da valore in precarietà.